Cronaca

Bimbo morto per otite curata con omeopatia: dottor Mecozzi non parla

Bimbo morto per otite: Mecozzi non rispondeL’omeopata Massimiliano Mecozzi, ovvero il medico indagato della morte di Francesco, un bimbo di 7 anni affetto da un’otite batterica, ha preferito non rispondere alle domande. Mecozzi ha scelto il silenzio. L’uomo, invece, di curare quell’otite con una terapia antibiotica avrebbe optato per preparati omeopatici. Il bimbo era stato sottoposto alle ‘cure omeopatiche’ per 15 giorni ma le sue condizioni di salute peggiorarono. I genitori, allora, lo portarono in ospedale. Era il 23 maggio 2017. Il decesso di Francesco arrivò il 27. I genitori, affranti, puntarono subito l’indice verso il medico omeopata Mecozzi, che adesso è indagato ma tace. Probabilmente sta studiando la sua strategia.

Tra attacchi ed elogi

‘Una scelta difensiva dovuta alla necessità di attendere il deposito della perizia medico-legale sulle cause del decesso di Francesco e della consulenza tecnica disposta dalla Procura sui cellulari e i pc del dottor Mecozzi e dei genitori del bambino’. Parole dell’avvocato che assiste l’omeopata marchigiano, Maria Lucia Pizza, che ha recentemente rilasciato una breve intervista all’ANSA. Il pm Andrea Boni ha affermato, invece, che la scelta dell’omeopata, seppure legittima, non aiuta il patologo designato per lo svolgimento della perizia, il cui referto verrà depositato a settembre. Insomma, secondo il pm la ricostruzione del periodo antecedente alla morte del piccolo Francesco sarebbe stata importante per il patologo.

Invece di curare l’otite batterica, che aveva colpito un bimbo di 7 anni, con gli antibiotici il dottor Mecozzi aveva scelto la ‘via omeopatica’ ed ora rischia grosso. E’ indagato per omicidio colposo relativamente al decesso del piccolo Francesco. Sull’operato dell’omeopata ci sono pareri discordanti: c’è chi lo biasima e chi lo osanna. Una donna ha affermato che non potrebbe fare a meno dell’omeopata, che l’ha aiutata a superare la depressione post partum. Non è un bel momento per Micozzi, già convocato dall’ordine e subissato da innumerevoli richieste di radiazione. C’è chi non si fida proprio dell’omeopata marchigiano. Federica, una madre 35enne, ha rivelato: ‘Mio figlio di due anni aveva 39,5 di febbre e faceva fatica a respirare. Chiamai il dottor Mecozzi e mi disse di non somministrargli tachipirina né antibiotici, altrimenti non mi avrebbe più seguito. Secondo Mecozzi avrei dovuto somministrargli gocce omeopatiche ogni 10 minuti e poi richiamarlo per vedere cosa succedeva’. La donna decise di allontanarsi da quell’uomo, ed allontanare soprattutto il figlioletto che, chissà, avrebbe fatto la fine di Francesco. Roberta, un’altra madre, invece reputa Mecozzi un bravo medico: ‘Ci ha sempre guariti perfettamente’.

Le diagnosi telefoniche e le consulenze gratuite

Tra accuse e lodi, il medico omeopata marchigiano sta cercando di tornare alla sua attività. Pare che esegua diagnosi prevalentemente al telefono. Le sue visite non programmate e le consulenze telefoniche sarebbero gratuite. C’è chi definisce il dottor Mecozzi come una persona gentile e pacata, sempre pronta ad aiutare il prossimo, anche di notte. L’uomo era diventato alquanto famoso e a lui si erano rivolti anche i parenti di un’anziana malata di tumore. Ecco cosa Meccozzi disse loro: ‘I tumori sono causati dall’intossicazione dovuta ai farmaci: vi sconsiglio di proseguire con la chemioterapia’. Un farmacista, invece, ha raccontato che l’omeopata si rifiutò di visitare sua figlia perché era vaccinata, esortandolo a riportarla, magari, nel suo studio l’anno successivo.

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