Bimbo rinchiuso in cantina con i topi e costretto a mangiare solo carote

By | 26 agosto 2017

Utah, bimbo obbligato a dormire in cantina e mangiare solo caroteDi fronte a fatti del genere non si può che restare allibiti. Chi compie gesti del genere ha probabilmente disturbi mentali o comunque deve aver subito seri traumi infantili o adolescenziali. I genitori adottivi di un bimbo di 5 anni sono accusati di aver costretto il minore a passare la notte in una cantina sporca, buia e piena di topi. Non solo, il piccolo sarebbe stato nutrito solo con le carote. O meglio, per consumare gli alimenti che voleva, il piccolo doveva consumare un considerevole quantitativo di carote. Una storia che fa rabbrividire, sembra la trama di un film horror. Non è detto che maestri dell’horror come Stephen King basino le loro prossime opere sulla vicenda accaduta nell’Utah (Usa). Clarissa Anne Tobiasson, 27 anni,  e il compagno Brett Parker Tobiasson, 31 anni, sono accusati di abusi sui minori perché avrebbero costretto il figlioletto di 5 anni a passare molte ore solo, al buio, in cantina.

Tante carote, ogni giorno

Secondo un rapporto della Polizia, al bimbo americano sarebbe stata somministrata, ogni giorno, una grossa quantità di carote. Se il minore non finiva tali vegetali non avrebbe potuto consumare gli alimenti che gradiva, come pane, pizza e dolci. Non solo, le carote non finite gli venivano riproposte il giorno successivo. Il calvario è finito fortunatamente per il piccolo. Dopo l’arresto dei genitori è stato trasportato all’ospedale. Un’infermiera ha notato subito che la pelle del bambino è diventata arancione per via delle tante carote mangiate. Nel rapporto dei poliziotti  c’è stato scritto che ‘il bambino era obbligato a mangiare un sacco o una ciotola di carote ogni giorno, e non gli veniva dato altro finché non consumava tali ortaggi’.

Una volta la crudele coppia di genitori statunitensi aveva ordinato la pizza per il ragazzino, obbligandolo però a mangiare prima le carote. Il piccolo, insomma, era ricattato a tavola. La signora Tobiasson aveva confessato a un’amica che faceva mangiare così tante carote al figlio semplicemente perché lui detestava tali ortaggi. Alla faccia delle buone regole educative! Non ti piace un cibo? Te ne do tantissimo per fartelo piacere. Niente di più sbagliato.

In cantina dalle 19 alle 7

Un amico della cinica coppia americana ha rivelato che il bambino veniva costretto a stare in cantina dalle 19 di sera alle 7 di mattina. Il minorenne, perciò doveva trascorrere almeno 12 ore al buio, insieme a topi e numerosi insetti.

Agli agenti che le mettevano le manette, la signora Tobiasson aveva affermato di non sapere che era vietato chiudere i bimbi nelle stanze. Cara Anne, il brocardo ‘Ignorantia legis non excusat’ vale anche negli Stati Uniti e comunque le sue azioni sono orribili e incommentabili.

I genitori snaturati dovranno presentarsi davanti ai giudici il prossimo 14 settembre 2017.

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