Cronaca

Blitz contro Pedofilia: Sacerdote e Allenatore di Calcio Adescavano Minori in Chat

Pedofilia, Arrestati Sacerdote e Ct di CalcioSono finiti in manette anche un sacerdote e un allenatore di calcio nell’ambito di un blitz contro la pedofilia compiuto dai carabinieri di Brescia

 

I militari, nelle ultime ore, hanno arrestato 11 persone, tra cui il religioso e il ct di calcio, con l’accusa di aver pagato per consumare rapporti ‘intimi’ con minorenni. Le indagini sono state svolte a Brescia e provincia, ma anche a Milano, Bergamo, Parma, Pavia e Brianza. L’allenatore di team giovani e il prete contattavano solitamente i ragazzini tramite social network, accordandosi sul luogo dove consumare i rapporti.

Alla fine di ogni rapporto ‘intimo’, le persone finite in manette corrispondevano ai minori piccole somme di denaro o regali.

I carabinieri di Brescia hanno asserito che la maggior parte degli arrestati è rappresentata da persone insospettabili, tra cui anche un agente di Polizia locale. Le indagini sono state avviate lo scorso agosto, quando i militari della Compagnia di Brescia individuarono 4 minorenni che avevano avuto rapporti con adulti, tra cui il sacerdote e l’allenatore di calcio.

I minori facevano credere, sui social, di essere maggiorenni e si mettevano d’accordo con gli orchi sui luoghi dove consumare i rapporti. I carabinieri hanno perquisito le abitazioni degli arrestati, sequestrando diversi pc.

Dove venivano consumati i rapporti? In auto, nei parcheggi dei centri commerciali, oppure nelle case degli indagati.

Sconcertano indubbiamente episodi del genere e fanno capire che gli orchi si possono nascondere ovunque, anche nella Chiesa Cattolica o nelle Istituzioni. Lo scorso dicembre, in Calabria è stato arrestato un sacerdote 44enne per pedofilia ed altri reati, come sostituzione di persona. I militari sorpresero l’uomo a bordo di una vettura posteggiata in un luogo isolato assieme a un minorenne. Quest’ultimo raccontò di aver conosciuto la prima volta l’uomo su una chat per gay. Il religioso, a quanto pare, si presentava sotto falso nome e, dopo il rapporto ‘intimo’, sborsava  ai minorenni 20/30 euro.

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