Blue Whale, nuovo caso in Italia

By | 2 giugno 2017

Bluw Whale, caso a MolfettaUn nuovo caso di Blue Whale, il gioco della morte, in Italia. Un 17enne di Molfetta, in provincia di Bari, è stato salvato dai carabinieri proprio nel momento in cui si stava per gettare sui binari. L’adolescente ha subito negato il suo desiderio di farla finita ma ci sono molti segnali che fanno pensare a un nuovo caso di Blue Whale. Il ragazzo, infatti, ha numerose lesioni orizzontali sulle braccia, fronte e mani.

50 regole per la morte

Il gioco dei suicidi, il Blue Whale, si sta diffondendo anche in Italia. Un passatempo terribile perché si basa su 50 regole che portano alla morte. Il ragazzo di Molfetta voleva probabilmente farla finita e, a salvarlo, sono stati i carabinieri. Alla madre il giovane ha detto che passeggiava lungo i  binari verso le 4 di mattina, il tipico orario della ‘balena blu’. I militari sono arrivati dopo una segnalazione. Il 17enne si sarebbe seduto sui binari, in attesa dell’arrivo del convoglio. La prontezza dei carabinieri è stata senza dubbio encomiabile: hanno preso per un braccio il giovane, evitando così il suo decesso. Un treno, infatti, stava sopraggiungendo. Cosa sarebbe accaduto se i militari non fossero intervenuti?

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‘Non si tratta di Blue Whale’, avrebbe detto il giovane ai carabinieri. Parole che hanno fatto insospettire i militari, visto che nessuno aveva fatto domande all’adolescente sul gioco della morte. Parole che fanno pensare a un nuovo caso di ‘Blue Whale’, anche perché il 17enne aveva numerose e strane ferite su varie parti del corpo. La Procura per i minorenni di Bari, intanto, ha aperto un fascicolo. Ferruccio De Salvatore, procuratore minorile, ha affermato: ‘Apparentemente sembrerebbe un caso di Blue Whale e nel nostro distretto sarebbe il primo, ma cercheremo di capire nei prossimi giorni a cosa può ricondursi questo comportamento, quali siano causa e origine di questo comportamento, quali siano causa e origine del malessere di questo ragazzo’.

Le insidie in Rete

Oggi i ragazzi passano molto tempo sul web e sui social ma non sanno come difendersi dai malintenzionati, da soggetti come il fondatore del Blue Whale, il gioco della morte. Lo ha ribadito, recentemente, anche Mario Berardino, preside dell’istituto di Asso e Canzo, prossimo alla pensione. L’uomo è rimasto sbigottito quando ha visto strane ferite sulle braccia di due studentesse. Berardino ha sottolineato che tutti sono a rischio. Non bisogna, perciò credere che le insidie sul web riguardino solo gli altri. Nessuno è escluso dai pericoli. Genitori ed educatori devono sempre dialogare con i ragazzi, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per non cadere nelle trappole della Rete.

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