BNP Paribas costretta a pagare una multa di 8,3 miliardi di dollari

By | 1 luglio 2014

BNP Paribas nel giro del terrorismo internazionale?

BNP  Paribas
Il noto gruppo bancario francese BNP Paribas è stato dichiarato, colpevole con due accuse penali a carico, e ha accettato di pagare l’ammenda di 8,3 miliardi di dollari per aver violato le sanzioni statunitensi e internazionali contro il Sudan, Cuba e Iran. Nessuno sconto è stato fatto per il reato commesso. La severa punizione subita dalla BNP Paribas è un chiaro messaggio inviato agli istituti di credito di tutto il mondo, affinché le norme poste a livello internazionale vengano rispettate.
La BNP Paribas è stata coinvolta in una complicato giro di riciclaggio di denaro e di aver violato le sanzioni internazionali, secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
In un’operazione che non ha precedenti, le autorità di regolamentazione hanno vietato al gruppo BNP di condurre alcune operazioni finanziarie riguardante il dollaro per un anno intero, che costituisce una parte fondamentale del business globale della banca, oltre alla stratosferica multa imposta, la quale anche questa fino ad oggi costituisce un record per aver violato le sanzioni americane.
Mai prima d’ora era stata imposta un’ammenda pecuniaria simile ad una banca.
Le autorità degli Stati Uniti hanno dichiarato che le pene dure riflettono le violazioni operate BNP, violazioni che risalgono ad un periodo di tempo circoscritto tra il 2004 ed il 2012. Le operazioni illegali condotte dalla banca hanno aumentato notevolmente i profitti, e sono continuate anche dopo che i funzionari degli Stati Uniti avevano avvertito la BNP Paribas di cessare ogni tipo di attività illegale.
Le azioni della BNP Paribas sono aumentate del 4,1 % per 0945 GMT, costituendo la più forte crescita per l’indice delle banche europee.
La banca ha sostanzialmente funzionato come la “banca centrale per il governo del Sudan”, ha nascosto le sue tracce e non ha collaborato alla prima ingiunzione impostagli, hanno dichiarato le autorità degli Stati Uniti.
Inoltre si è scoperto che la BNP Paribas aveva eluso le sanzioni ed intrattenevano rapporti economici con l’Iran e Cuba.
La banca ha ammesso di aver istituito strutture di pagamento elaborate con alcuni partner del Sudan, dirottando le transazioni vero alcune banche satelliti per mascherare non solo la provenienza ma anche gli spostamenti degli enormi capitali.
“La BNP ha dichiarato di non essere mai stata tenuta a rispondere per il suo sostegno criminale a stati e organismi impegnati in atti di terrorismo e altre atrocità, ma questo è esattamente quello che abbiamo fatto oggi”. Ha dichiarato il procuratore di Manhattan, Preet Bharara, direttamente coinvolto nelle indagini che hanno portato all’incriminazione della BNP Paribas.
Ma già l’odierna BNP Paribas prende le distanze da quanto avvenuto nel recente passato.
“Deploriamo profondamente il passato di cattiva conduzione che ha portato a questa situazione”. Ha detto l’amministratore delegato della BNP PAribas, Jean-Laurent Bonnafé, davanti a tutti gli analisti e gli investitori in una conferenza tenutasi la scorsa settimana, ed ha inoltre assicurato che la banca si impegnerà ad applicare un notevole potenziamento del sistema dei controlli e dei processi interni.

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