Cronaca

Body building, ex campione arrestato per commercio illegale sostanze dopanti

Svolta nelle indagini del culturista foggiano di 30 anni, morto lo scorso 17 aprile. Lo sportivo si stava allenando per una gara in programma il prossimo giugno

 

 

Nelle ultime ore è stato arrestato il proprietario della palestra dove, lo scorso 17 aprile, si stava allenando il 30enne Gianni Racano in vista di una gara. Gianni ha accusato un malore e poi è morto dopo aver assunto sostanze dopanti. Poliziotti e finanzieri hanno, dopo svariate indagini, hanno messo in manette il titolare della palestra ubicata nel capoluogo dauno, che dovrà rispondere di commercio illegale di sostanze dopanti. Racano venne subito trasportato all’ospedale San Paolo di Bari e pi agli ospedali Riuniti di Foggia, dove è spirato. L’uomo messo in manette nelle ultime ore è l’ex campione mondiale di body building Claudio Imperio, che tra l’altro è preparatore atletico presso la palestra foggiana. Nella palestra gli uomini della Gdf e i poliziotti hanno scoperto molte sostanze dopanti, contenute in scatoloni sprovvisti del sigillo del Ministero della Salute. Ciò significa che Imperio si è procurato tale merce mediante canali non molto convenzionali. Gli investigatori hanno accertato che gli avventori di tale palestra assumevano molte sostanze dopanti per aumentare la loro massa muscolare e vincere le gare: lo comprovano anche diverse fiale vuote, siringhe e fazzoletti sporchi di sangue, ritrovati nei locali della palestra.

Gianni voleva a tutti i costi vincere quella gara ma sapeva che per avere più probabilità di trionfo doveva ricorrere alle sostanze dopanti; così si inoculò degli anabolizzanti a una gamba. Da quel momento in poi iniziò il suo rapido iter verso a morte. Gianni accusò un malore mentre si stava allenando e venne subito trasportato in ospedale. I medici ritennero di indurre una coma farmacologico. Poi è sopraggiunta la setticemia che ha indubbiamente peggiorato la situazione. Dopo un calvario durato una settimana, il culturista foggiano è morto. I genitori hanno subito sporto denuncia e, dopo numerose indagini, è stato arrestato il titolare della palestra che frequentava Racano. L’autopsia sul corpo di quest’ultimo è stata svolta qualche giorno fa ma bisogna ancora attendere per conoscere l’esito. Gianni è deceduto veramente per le sostanze dopanti? Ora si teme che altri culturisti possano fare la stessa fine del 30enne, in quanto circolerebbe un lotto di sostanze dopanti avariate. Le sostanze dopanti sono pericolose, i body builder devono saperlo. Che senso ha vincere una gara con l’aiuto della chimica? Non è meglio lavorare duramente ed allenarsi invece di affidarsi alle sostanze dopanti? La vittoria in questo caso avrà un altro ‘sapore’ perché guadagnata coi sacrifici, non con sostanze pericolose.

Polizia e Guardia di Finanza hanno scoperto che in diverse palestre foggiane venivano vendute sostanze anabolizzanti provenienti dall’estero. Inoltre, spesso, tali sostanze venivano ‘arricchite’ nelle palestre con altre sostanze altamente venefiche. Un giro squallido di sostanze dopanti che è costato al vita al povero Gianni Racano e speriamo non uccida altri sportivi. Meglio lasciare perdere steroidi e sostanze simili per evitare guai grossi. Non fatevi illudere da chi vi dice che con gli steroidi aumenterete massa e vincerete le gare di body building: avrete pure più massa ma i rischi saranno veramente grossi.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.