Cronaca

Bodybuilder australiana muore per dieta altamente proteica

Bodybuilder australiana muore: ecco perchéLa bodybuilder Meegan Hefford, 25 anni, era stata trovata priva di sensi, lo scorso 19 giugno 2017, nel suo appartamento di Mandurah, Australia occidentale. Immediato il trasporto all’ospedale. Qualche giorno dopo il decesso. La donna ha lasciato due figli, di 5 e 7 anni. I genitori di Meegan, dopo la morte, hanno scoperto che la figlia era affetta da un raro disturbo genetico che non le permetteva di metabolizzare perfettamente la sua dieta altamente proteica. L’associazione no profit National Urea Cycle Disorders Foundation ha dichiarato che il disordine del ciclo dell’urea, che provoca la mancanza di un enzima nel ciclo dell’urea, non permette al corpo di ‘abbattere’ le proteine. Generalmente il corpo umano neutralizza l’azoto dal sangue, prodotto derivante dal metabolismo delle proteine. Un disturbo del ciclo dell’urea, purtroppo, ostacola tale processo. In soldoni, l’azoto tende ad accumularsi nel corpo umano e arriva al cervello, provocando gravi danni e, addirittura, coma e morte.

Il parere di Cynthia Le Mons

Morire per una dieta altamente proteica. E’ successo a una sportiva 25enne che non sapeva di aver un disturbo genetico. Il direttore esecutivo della National Urea Cycle Disorders Foundation, Cynthia Le Mons, ha spiegato: ‘La carenza di enzima può essere abbastanza lieve, in modo che la persona è in grado di annullare l’ammoniaca in modo adeguato, fino a quando non c’è un innesco. Quest’ultimo potrebbe essere una malattia virale, lo stress o una dieta altamente proteica’. La mamma della bodybuilder australiana, Michelle White, ha riferito che sua figlia non sapeva assolutamente di essere affetta da tale disturbo, altrimenti avrebbe ridotto l’apporto di proteine che, ogni giorno, assumeva. ‘Ha iniziato a sentirsi male e improvvisamente è collassata’, ha aggiunto Michelle.

Madre ignara dell’alimentazione squilibrata della bodybuilder

Meegan Hefford aveva studiato paramedicina e poi aveva iniziato a lavorare presso il Princess Margaret Hospital for Children. Dal 2014 aveva anche iniziato a partecipare alle gare di body building. La madre dell’atleta era ignara dell’alimentazione squilibrata della figlia. Solo dopo la morte di Meegan, la signora Michelle aveva scoperto, nell’appartamento della bodybuilder, confezioni di integratori di proteine e un rigoroso programma alimentare. Prima di morire, Meegan si stava allenando molto in vista di una nuova competizione sportiva.

I medici della Mayo Clinic hanno riferito che  una dieta altamente proteica, se seguita per un breve periodo da una persona che non ha problemi di salute, non crea problemi. La bodybuilder 25enne, però, aveva un disturbo genetico che non le permetteva di assimilare correttamente il carico di proteine.

‘La dieta di Meegan comprendeva cibi ricchi di proteine, come la carne magra e il bianco d’uovo, oltre a numerosi integratori di proteine’, ha affermato la madre della bodybuilder.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.