Cronaca

Bogotà, bomba scoppia nel centro commerciale: 3 morti

Bogotà, bomba scoppia nel 'Centro Andino'Potente deflagrazione nel bagno del centro commerciale più grande di Bogotà, in Colombia. Un ordigno era stato collocato nel bagno delle donne, al secondo piano del centro commerciale ‘Centro Andino’. Tanta paura dopo il potente botto che ha provocato anche tanti feriti. Disposta l’immediata evacuazione dello shopping center, in quel momento affollato. Le immagini, diffuse sul web, mostrano le persone che fuggono dai negozi, in cerca dell’uscita, terrorizzate. Il bilancio dell’esplosione della bomba parla di 3 morti e 11 feriti, di cui 3 in gravi condizioni.

L’annuncio di Guillermo Rivera

Ad annunciare la triste notizia del potente scoppio dell’ordigno nel più grande centro commerciale della città colombiana è stato Guillermo Rivera, il ministro dell’Interno. Affranto e indignato anche il sindaco di Bogotà, che ha parlato di un ‘codardo attacco terroristico’. E’ probabile che gli autori dell’attentato terroristico siano i militanti dell’Esercito di liberazione nazionale, unica forza sovversiva ancora presente nella nazione sudamericano. Fonti ospedaliere hanno riferito che le vittime sono tre donne, tra cui Julie Huynh una 23enne arrivata a Bogotà da circa sei mesi per svolgere volontariato in una scuola ubicata in un quartiere disagiato. Giovani anche le altre due donne, che avevano 27 e 31 anni.

Attentato dell’Esercito di Liberazione Nazionale?

Alcuni testimoni hanno riferito che il centro commerciale è stato subito evacuato. Sul posto sono arrivati molti poliziotti, vigili del fuoco ed operatori sanitari. Le tre donne, rimaste gravemente ferite, erano state subito portate in ospedale dove sono morte. Le forze dell’ordine e le autorità colombiane ritengono che dietro tale attentato terroristico ci sia l’unico movimento ribelle del Paese, l’Esercito di liberazione nazionale. Proprio questo, diversi mesi fa, rivendicò l’attentato nei pressi dell’arena di Bogotà, che costò la vita a un funzionario di Polizia e provocò 20 feriti. Gli investigatori, adesso, stanno cercando di scoprire la tipologia dell’ordigno piazzato nelle ultime ore nel bagno del centro commerciale ‘Centro Andino’.

L’anno scorso, il Governo colombiano era riuscito a siglare un accordo di pace con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, un movimento forse più ampio e pericoloso dell’Esercito di liberazione nazionale. Le autorità governative hanno cercato, negli ultimi tempi, di iniziare a dialogare anche con gli esponenti di quest’ultimo ma, a quanto pare, i militanti non hanno ancora deposto le armi. A Bogotà, nell’ultimo decennio, si sono verificati meno attacchi terroristici, quindi il livello di sicurezza è aumentato nella popolosa città colombiana che, comunque, resta sempre un obiettivo ‘appetibile’ dei terroristi.

L’episodio avvenuto nelle ultime ore in Colombia sorprende non poco. Il centro commerciale ‘Centro Andino’, infatti è molto sorvegliato dalle forze dell’ordine, che usano anche cani antibomba.

Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha postato su Twitter un messaggio con cui esprime la sua solidarietà alle vittime e ai loro parenti.

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