Bolivia, bimba violentata e uccisa: stupratore linciato dalla folla

By | 16 novembre 2016

Un boliviano che aveva violentato e ucciso una bimba di 4 anni era stato arrestato ma la folla inferocita è riuscita a ghermirlo e linciarlo in piazza. Le foto e i video delle scene cruenti sono finiti subito in Rete. Una bambina era stata violentata e uccisa barbaramente. L’episodio ha sconvolto gli abitanti di Reyes, che non hanno voluto attendere la sentenza di un magistrato. Hanno pensato loro a fare giustizia.

Lo stupratore era stato arrestato per stupro e omicidio

Dopo aver stuprato e trucidato la bimba di 4 anni, lo stupratore boliviano è finito in manette. La folla rabbiosa, però, è riuscita a sfondare la porta della stazione di Polizia e, dopo essere entrata, è riuscita a prendere il presunto pedofilo. Questo è stato portato in piazza, con una corda al collo, e poi è linciato. Le scene raccapriccianti sono finite online. Secondo le prime indiscrezioni, la piccola vittima dello stupro si era recata a Reyes, in Bolivia, per partecipare al funerale della nonna. Il pedofilo, in tale occasione, è riuscito a prenderla e stuprarla. Dopo aver appagato i suoi istinti animaleschi, l’uomo ha ucciso la piccola. Le numerose ricerche hanno permesso agli investigatori di trovare il corpicino esanime della bimba. Il maniaco, poi, è finito in manette con l’accusa di stupro e omicidio.

Folla in superiorità numerica rispetto ai poliziotti

L’arresto dello stupratore è avvenuto, secondo le ultime informazioni, dopo qualche ora dalla scoperta del cadavere della bimba. Gli abitanti di Reyes, però, si sono infuriati e quando sono entrati nella stazione di Polizia erano in superiorità numerica rispetto agli agenti. Questi non sono riusciti ad arginare la forza e la rabbia della folla. Lo stupratore è stato preso a calci e pugni e poi impiccato a un albero. Diverse persone hanno ripreso la scena coi loro smartphone. I video sono finiti in Rete ed ora sono visionati anche dalle forze dell’ordine, che stanno cercando di ricostruire la dinamica del tragico episodio. Ivan Zambrana, direttore del dipartimento specializzato nei crimini, ha affermato che i cadaveri della piccola e del suo aguzzino sono stati trasportati a Palos Blancos, non molto lontano da La Paz. Finora non è stato arrestato nessuno perché non sono stati individuati gli autori del linciaggio. E’ comunque questione di ore perché gli inquirenti stanno osservando attentamente le immagini e i filmati finiti in Rete. Anche in Bolivia non è ammessa la ‘giustizia fai da te’, quindi gli autori del linciaggio vanno puniti.

I video pubblicati online sono alquanto eloquenti. La folla, rabbiosa, ha messo una corda al collo dello stupratore e lo ha trascinato per le vie di Reyes; successivamente lo ha percosso e impiccato a un albero. Immagini decisamente forti quelle finite in Rete. Dello stupratore non si sa molto: aveva 37 anni ed era riuscito a sfruttare la disattenzione dei genitori della piccola durante un funerale. Ivan Zambrana ha sottolineato che nella stazione di Polizia del villaggio boliviano di Reyes ci sono solo 5 agenti. E’ chiaro che un numero così esiguo di poliziotti non permette di garantire il massimo della sicurezza alla comunità.

Sembra che il 37enne linciato, in passato, fosse già stato protagonista di una vicenda simile a La Paz.  Insomma, l’uomo aveva probabilmente già violentato minori in passato.

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