Cronaca

Bologna, esplosione in un palazzo: 59enne morto in cantina

Bologna-scoppio-palazzo-cantinaGiorno di dolore a Bologna per un’esplosione avvenuta nella cantina di un palazzo in via Pietro Canonici 13. La deflagrazione è costata la vita a un 59enne molto noto in zona perché titolare di un negozio di biciclette. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari. Attualmente si esclude l’ipotesi fuga di gas. L’edificio avrebbe riportato numerose lesioni. Il boato è stato così forte da essere avvertito anche in zone lontane. Il 59enne, secondo le prime indiscrezioni, stava lavorando nella cantina con diversi contenitori di solvente.

Allarme lanciato da un vicino di casa

Un vicino di casa della vittima, dopo aver sentito il potente scoppio, ha chiesto aiuto. Immediato l’intervento dei carabinieri, del personale sanitario e dei vigili del fuoco. Gli operatori sanitari, purtroppo, non sono riusciti a strappare alla morte il 59enne. Quest’ultimo era un cultore di armi. Ne collezionava numerose.

L’esplosione in cantina si sarebbe verificata quando la vittima stava maneggiando alcuni proiettili. A causare lo scoppio sarebbe stato l’utilizzo di alcuni liquidi. Il botto avrebbe causato danni maggiori se due porte del locale non fossero rimaste aperte. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche il procuratore aggiunto Valter Giovannini che il pm di turno Bruno Fedeli. Le due porte rimaste aperte hanno permesso di scaricare il potente spostamento d’aria generato dalla deflagrazione.

Vittima viveva al primo piano del palazzo

La vittima viveva al primo piano del palazzo dove è avvenuta la tragedia. I carabinieri si sono recati nella casa del 59enne, trovando il suo gatto e numerose armi e munizioni da collezionismo, tra cui due nastri di mitragliatrice risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Le indagini dovranno spiegare l’esatta ragione della deflagrazione avvenuta nella cantina bolognese, che ha provocato danni a tutta la palazzina. Secondo gli investigatori non è stata la fuga di gas la causa della tragedia ma l’utilizzo di sostanze altamente infiammabili.

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