Borotalco Johnson & Johnson cancerogeno: donna risarcita

By | 22 agosto 2017

Borotalco canceroso, maxi risarcimento negli UsaUna recente condanna inflitta negli Usa al colosso Johnson & Johnson ha riportato i riflettori sul borotalco killer. Il talco della Johnson & Johnson, insomma, sarebbe cancerogeno e, secondo un magistrato americano, avrebbe causato un tumore alle ovaie a una donna americana. Questa ha ricevuto riceverà dalla multinazionale 417 milioni di dollari a titolo di risarcimento. La decisione è arrivata nell’ambito del sesto processo che vede imputata la nota azienda. Lo scorso marzo Johnson & Johnson aveva vinto una causa, perdendone però altre quattro. Finora i giudici l’avevano obbligata a versare, a titolo di risarcimento, oltre 300 milioni di dollari. Adesso è arrivato il maxi risarcimento, a Los Angeles, in favore di una donna colpita da un cancro ovarico.  Come al solito, il colosso proporrà ricorso e si opporrà a una transazione extragiudiziale. Lo scorso mese, un portavoce della J&J aveva detto che l’azienda stava fronteggiando quasi 5.000 casi relativi al borotalco.

Talco J&J non deve superare vaglio della Fda

Johnson & Johnson proporrà ricorso ancora una volta perché è certa che il suo borotalco è sicuro e che quello usato dalla signora colpita dal tumore era provvisto anche di etichetta. Poiché la maggior parte delle sostanze presenti nel borotalco sono ritenuti cosmetici, non devono superare il vaglio della Food and Drug Administration, ovvero l’ente americano che assicura la sicurezza dei medicinali. ‘Siamo guidati dalla scienza, che sostiene la sicurezza del Baby Powder’, ha affermato di recente un portavoce della Johnson & Johnson. L’American Cancer Society invece reputa che il borotalco contenga amianto, composto che favorisce l’insorgenza delle neoplasie, specialmente quelle ai polmoni.

Il talco è stato catalogato tra i possibili elementi cancerogeni dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc). Ovviamente non si può e non si deve assolutizzare quanto sostiene tale ente. In questi casi bisogna stare attenti e compiere accurate indagini.

Avvocati di Eva Echeverria felici del verdetto

La donna americana che ha vinto, nelle ultime ore, in giudizio contro la J&J ha sempre sostenuto che la sua malattia fosse correlata all’utilizzo del borotalco. L’avvocato della signora Eva Echeverria, Mark Robinson, ha fatto sapere mediante un comunicato: ‘Siamo grati del verdetto della giuria per questa questione e che Eva Echeverria abbia potuto trascorrere la giornata in aula’.

Il verdetto emesso dalla Los Angeles Superior Court contempla il risarcimento di danni compensativi e punitivi. Secca e laconica la replica di Johnson & Johnson a tale sentenza: ‘Proporremo ricorso perché siamo guidata dalla scienza che supporta la sicurezza del Baby Powder’.

La 63enne Eva sostiene di aver sviluppato un tumore alle ovaie dopo aver usato, per decenni, il borotalco J&J. I suoi avvocati hanno spiegato che la multinazionale ha esortato per anni le donne ad usare il suo talco pur sapendo di studi che collegano il tumore ovarico all’uso del talco.

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