Cronaca

Botulino nelle conserve, studenti universitari in gravi condizioni

Botulino a Perugia, studenti ricoverati in gravi condizioniDue studenti universitari sono stati ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Perugia per una grave intossicazione da botulino. Sembra che alla base del malore ci siano delle conserve portate da uno degli studenti, entrambi fuori sede. Prodotti alimentari ricevuti dai parenti per ricordare, anche in altre città, i sapori di casa. I giovani, di 21 e 26 anni, sono originari di Lecce e Viterbo. Dopo aver mangiato quegli alimenti, i ragazzi hanno iniziato ad accusare forti dolori allo stomaco e alla pancia; poi sono sopravvenute anche problematiche a livello neurologico. Una volta arrivati al Pronto soccorso dell’ospedale umbro, i medici hanno sottoposto gli studenti al test del botulino. L’esito è stato positivo.

Attenzione alle conserve!

Il botulino ha colpito ancora in Italia. Si tratta di un vero e proprio veleno che si annida generalmente nelle conserve preparate in casa, come pomodori secchi sott’olio, melanzane e olive. Cibi gustosi ma se conservati male possono provocare seri danni alla salute e, addirittura, la morte. Sembra che in Italia le intossicazioni da botulino siano alquanto rare: 20/30 casi l’anno, di cui 5 mortali. Tutti coloro che amano preparare in casa le conserve dovrebbero tenere bene in mente le ‘Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico’, che si trova sul sito del Ministero della Salute. Il botulino è il più potente veleno naturale per gli uomini, quindi bisogna fare molta attenzione mentre si preparano le conserve.

In Italia si registrano più casi di intossicazione da botulino perché la preparazione in casa delle conserve fa parte della tradizione enogastronomica del Belpaese. La diagnosi, però, avviene rapidamente. Per evitare problemi, bisogna sempre operare in ambienti puliti e non usare cibi quasi guasti. Secondo gli esperti, il rischio botulino riguarda soprattutto sottaceti e sott’olio. Le marmellate, invece, grazie all’acidità dello zucchero e della frutta non rappresentano il ‘campo’ migliore per la proliferazione del temibile batterio. In caso di intossicazione è necessario intervenire rapidamente con un serio antibotulinico perché il rischio di arresto cardiaco e respiratorio è elevato. I tipici sintomi dell’intossicazione da botulino sono diarrea, vomito, stanchezza e nausea.

Botulismo, sintomi dopo 12/48 ore

Il botulismo si manifesta solitamente dopo 12/48 ore dall’assunzione degli alimenti contaminati. Oltre ai tipici sintomi, come vomito e diarrea, i pazienti possono sentirsi molto stanchi e non riuscire più a mettere a fuoco cose e persone. Bisogna, in tali casi, subito correre al Pronto soccorso perché il peggioramento delle condizioni generali può condurre, in poco tempo, al decesso per asfissia. Speriamo che i medici dell’ospedale di Perugia facciano il possibile per salvare gli studenti di Perugia, la cui unica colpa è stata quella di aver mangiato alimenti preparati con amore dai loro cari.

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