Cronaca

Brad Pitt iracheno massacrato dall’Isis, troppo occidentale

Brad Pitt iracheno mutilato dallo Stato Islamico: troppo occidentale e omosessualeLa sua unica colpa è stata quella di vivere troppo all’occidentale. L’Isis non ha avuto pietà di lui e lo ha massacrato. L’attore e modello Karar Nushi, soprannominato Brad Pitt iracheno è stato mutilato e ucciso dagli estremisti islamici dell’Isis. Quei capelli biondi e lunghi, quei vestiti e quel modo di vivere occidentale non piacevano proprio allo Stato Islamico. Karar lo sapeva ma non si era mai fatto intimidire, portando avanti il suo credo. Alla fine ha avuto la peggio. Nushi era diventato molto popolare in Iraq e in molte nazioni del mondo. Sui social aveva tanti fan ma dal web gli arrivavano anche minacce da soggetti anonimi che non tolleravano il suo outfit e il suo modo di vivere, considerato troppo occidentale.

Il sogno di partecipare a un concorso di bellezza maschile

La moda e il cinema erano le passioni del Brad Pitt iracheno, che frequentava l’istituto di Belle Arti nella Capitale irachena ed aveva fatto parte del cast di una pièce presso il teatro Najah. Le minacce non intimorivano minimamente il giovane Karar che aveva proseguito i suoi studi ed aveva reso noto di voler partecipare, in futuro, a un concorso di bellezza maschile. Probabilmente è stato quest’ultimo annuncio a far infuriare gli jihadisti, che hanno interpretato il proclama come l’ennesima provocazione di una persona che ‘sposa’ i costumi occidentali. L’Isis, quindi, ha stroncato violentemente il Brad Pitt iracheno. A denunciare la scomparsa del ragazzo erano stati i parenti. Le ricerche erano partite subito e, dopo poche ore, era stato rinvenuto il cadavere martoriato dell’attore e modello iracheno. Sul corpo di Nushi erano ben visibili i segni del supplizio. No comment, finora, delle autorità irachene. Non sono stati ancora individuati gli autori dell’omicidio.

Su Facebook, nelle ultime ore, molti internauti stanno postando messaggi di cordoglio per la morte del Brad Pitt iracheno, sottolineando il suo grande coraggio. Molti hanno ricordato che Karar è solo l’ultima di una lunga serie di vittime dell’odio verso presunti omosessuali. Diversi gruppi estremisti avevano intimidito l’attore e modello iracheno per il suo orientamento sessuale. Dal 2003 ad oggi in Iraq sono stati massacrati molti giovani per il loro orientamento sessuale. La sharia islamica bandisce l’omosessualità, dunque non bisogna stupirsi se l’Isis mira a sterminare i gay.

Isis perseguita gli omosessuali

I massacri dell’Isis in Iraq sono all’ordine del giorno. Un paio di anni fa, lo Stato Islamico aveva diffuso sul web immagini ritraenti la fine di alcuni gay, adultere e ladri. I malcapitati venivano lanciati dai tetti, crocifissi o lapidati. Questa, insomma, è la dolorosa sorte degli omosessuali, delle donne traditrici e dei ladri nei territori assoggettati allo Stato Islamico. La barbarie dell’Isis non ha veramente limiti. Adesso la violenza degli jihadisti ha travolto anche il Brad Pitt iracheno, un ragazzo che aveva tanti progetti. Il giovane, però, non era solo considerato troppo occidentale ma anche gay: due fattori che irritavano moltissimo gli jihadisti dell’Isis. Tempo fa, Omar, un uomo che è riuscito a fuggire dagli orrori della Siria, ha rivelato di aver assistito a molti episodi crudeli, come l’uccisione di due uomini ritenuti gay. ‘Prendeteli e buttateli di sotto’, avrebbe detto un giudice davanti alla folla esultante. Poi la coppia gay, con mani legate dietro la schiena, è stata portata sul tetto di un hotel a 4 piani e gettata giù. Essere gay significa morte certa nei territori dominati dal Daesh: i parenti e gli amici del Brad Pitt iracheno, adesso, ne sono convinti.

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