Brasile, Polizia spara dall’alto e uccide ragazzi spensierati in auto

By | 9 novembre 2017

Brasile, poliziotti uccidono giovani in macchinaUn gruppo di ragazzi in auto che ascoltano la musica e canticchiano. Giovani spensierati, ignari di quello che, di lì a poco, gli sarebbe accaduto. Siamo in Brasile, nazione che non è solo belle spiagge e bel mare ma anche spaccio di droga e criminalità. I giovani brasiliani si stavano riprendendo col cellulare, come avviene spesso, oggi, nelle comitive. Ebbene, quell’apparecchio ha ripreso qualcosa di sconcertante: un agguato della Polizia. Il video finito in Rete mostra i ragazzi che, in un attimo perdono i sensi, colpiti dai proiettili sparati dai poliziotti. Un agguato dall’elicottero. Non si sa cosa o chi stessero cercando quei poliziotti brasiliani. E’ certo, però, che sono stati sparati molti colpi, che hanno freddato diversi ragazzi spensierati che viaggiavano in auto. Sembra che solo un giovane della comitiva si sia riuscito a salvare.

Morti 3 ragazzi, uno si è salvato

Quel telefono in modalità video ha girato un filmato agghiacciante. I poliziotti inseguivano un noto pusher di Rio de Janeiro e sparavano, sparavano, forse troppo, forse senza fare troppa attenzione. O Globo, tabloid locale, ha confermato che i 3 giovani in auto sono stati uccisi dai colpi sparati dagli agenti sull’elicottero.

Il filmato, diventato virale su YouTube, mostra 4 ragazzi che scherzano e ridono; poi, quando i primi proiettili colpiscono la vettura, cambia tutto. Cade il silenzio nel veicolo. Lo smartphone cade per terra perché probabilmente il ragazzo che lo teneva in mano era stato preso in pieno dal proiettile. Si sente bene il rumore agghiacciante degli spari. La Polizia era impegnata in un blitz contro uno spacciatore di droga. Fin qui non c’è nulla di particolare. La domanda che ci poniamo è: perché quei ragazzi non sono stati arrestati ma uccisi?

I metodi poco convenzionali della Polizia brasiliana

Spesso la Polizia brasiliana è balzata agli onori delle cronache per i suoi metodi, non proprio ortodossi, per sgominare bande di malviventi e risalire ai pusher.

Nei giorni scorsi, alcuni agenti avevano ucciso una turista spagnola in una favela di Rio de Janeiro dopo che la vettura in cui si trovava non era riuscita a fermarsi ad un posto di blocco. La donna uccisa si chiamava Maria Esperanza Ruiz Jimenez ed aveva 67 anni. Viaggiava insieme a un italiano, una guida ed altri due spagnoli.

La Polizia brasiliana ha spiegato in un comunicato che l’auto della vittima aveva forzato un posto di blocco di nella favela di Rocinha. Gli ufficiali erano stati costretti ad aprire il fuoco, senza curarsi del fatto che dentro vi fossero turisti.

AFP ha riferito che la donna spagnola era rimasta gravemente ferita, spirando successivamente presso l’ospedale Miguel Couto. La tragedia era avvenuta dopo un’ora dello scontro tra la Polizia e alcuni criminali. Due agenti erano rimasti gravemente feriti.

Un quarto dei 6,5 milioni di abitanti di Rio vive nelle favelas, dove non è certo semplice vivere. Le favelas sono luoghi dove regnano droga, violenza e lotte tra clan che cercano di assicurarsi l’egemonia sullo spaccio in certe zone. A Rio spesso è rischioso anche essere turista. E’ elevato infatti il pericolo di ritrovarsi in qualche sparatoria tra Polizia e criminali.

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