Esteri

Brexit news: risultati danno ragione agli euroscettici, Gran Bretagna fuori dall’Ue

Brexit preconizzata da molti, e Brexit è stata. Il popolo britannico, o meglio la maggioranza di esso ha votato per il Leave, per l’addio della Gran Bretagna all’Ue. Hanno vinto gli euroscettici e non è bastato l’omicidio della laburista Jo Cox a far riflettere, a considerare una permanenza nell’Ue. E’ proprio un brutto giorno per l’Europa, visto che uno dei suoi leader, la Gran Bretagna, ha deciso di lasciar perdere, di abbandonare il progetto Ue. Ora le Borse sono in fibrillazione ed è probabile che il premier David Cameron si dimetterà.

Laconico il tweet di Sky:

“E’ ufficiale. Il Regno Unito ha votato per lasciare l’Unione Europea”.

Il messaggio è arrivato dopo il raggiungimento del quorum necessario per sancire il trionfo della Brexit. Sarà una giornata infausta per le Borse europee; la sterlina è già arrivata ai minimi storici rispetto al dollaro. C’è chi ritiene sconsiderata la scelta della Gran Bretagna, in quando l’uscita dell’Ue le porterà solo grossi problemi. Come avevamo detto in un recente post, l’Ue, d’ora in poi, penserà in primis ai rapporti tra gli Stati membri e poi agli altri, Regno Unito compreso. Nigel Farage, numero uno dell’Ukip, partito euroscettico, ha detto:

“Questa è la vittoria che significa un nuovo giorno dell’indipendenza per il nostro Paese. E’ l’alba di un Regno Unito indipendente. E’ arrivato il momento di liberarci da Bruxelles”.

Felice anche il leader dell’opposizione, il laburista Jeremy Corbin che probabilmente chiederà a David Cameron, nelle prossime ore, di dimettersi. Il Leave, secondo le ultime informazioni, ha vinto in Galles e in Inghilterra; il Remain, invece, ha vinto in Scozia e Irlanda del Nord. Adesso che ha vinto il Leave, in occasione del referendum sulla Brexit, si parla di conseguenze per l’Ue, per il Regno Unito e, perché no, per l’Italia. Bisogna innanzitutto premettere che l’Italia, assieme all’Austria, è la nazione che subisce meno, dal punto di vista economico, gli effetti della Brexit. A dirlo non sono persone inesperte ma gli analisti di Standard & Poor, che hanno provato a delineare gli effetti della Brexit sulle altre nazioni. Nella classifica stilata dalla nota agenzia di rating, appunto, Italia e Austria occupano gli ultimi due posti. A subire maggiormente gli effetti negativi, invece, sarebbero Irlanda, Malta, Lussemburgo, Cipro e Spagna. Tempo fa, lo stesso governatore di Bankitalia Visco rassicurò gli italiani riguardo agli effetti sull’economia italiana di un’eventuale Brexit:

“Tra i 20 Paesi più in pericolo in caso di uscita della Gran Bretagna, l’Italia si trova agli ultimi posti: il nostro interscambio di beni e servizi con la Gran Bretagna è intorno al 3% del Pil.

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