Bullismo a Rimini: botte, minacce e spazzatura addosso

By | 20 novembre 2016

Uno studente di Rimini è stato sottoposto ad atti di bullismo per diversi mesi. Il giovane è stato picchiato, offeso e minacciato spesso. Un giorno i bulli, 5 minorenni e 3 maggiorenni, gli hanno addirittura gettato la spazzatura addosso. Per un po’ di tempo la vittima dei bulli ha taciuto, non ha detto a nessuno quello che, ogni giorno, doveva subire; a un certo punto, però, ha rivelato tutto ai genitori. Immediata la denuncia alla Polizia.

Lo studente è finito 3 volte all’ospedale

Un’altra storia di bullismo in Italia. Un ragazzo di Rimini è stato costantemente vessato, malmenato e umiliato da 8 bulli spietati e violenti. Il giovane ha raccontato agli investigatori che, alla fine delle lezioni, restava in classe fino alla chiusura della scuola sperando che i suoi aguzzini si fossero stancati e se ne fossero tornati a casa. Invece restavano lì fuori, lo aspettavano per offenderlo e picchiarlo. La vittima di bullismo, inoltre, faceva scorciatoie e cercava itinerari alternativi per recarsi a scuola. L’obiettivo era quello di evitare i bulli, soggetti che hanno alterato molto il suo equilibrio psicofisico. In realtà, il ragazzo cadeva sempre nella trappola tesa dai freddi e barbari coetanei e, ogni volta, erano botte e minacce. Sembra che lo studente riminese sia finito anche 3 volte all’ospedale: 2 per attacchi d’ansia e una per l’aggressione subita.

Aperto un fascicolo per stalking

Una storia agghiacciante che fa riflettere sul fatto che il bullismo, sebbene se ne parli spesso, è una grave piaga italiana. Il personale dell’Anticrimine, dopo la denuncia sporta dai genitori dello studente, hanno iniziato ad indagare sulla vicenda ed hanno subito accertato che tutto quello che aveva raccontato il giovane era vero. Negli ultimi giorni è stato aperto un fascicolo per stalking. I 5 bulli minorenni dovranno vedersela con i giudici dei minori di Bologna; i 3 maggiorenni, invece, con la Procura di Rimini.

‘Figlio di p… ti ammazziamo’

Ogni giorno il ragazzino riminese doveva sentire frasi del tipo ‘ti ammazziamo’, ‘ti aspettiamo fuori’, ‘non sei nessuno’ e ‘figlio di p… ti ammazziamo’. Calci e pugni erano all’ordine del giorno. Sembra che gli 8 bulli abbiano anche danneggiato un rene del coetaneo. Intanto gli aggressori hanno nominato un legale per difendersi: sostengono di non aver mai umiliato e picchiato nessuno, trattandosi di un mero gioco. Un gioco? Un gioco che ha mandato più volte all’ospedale un ragazzino? C’è un referto nosocomiale che accerta la lesione di un rene. Le bugie hanno le ‘gambe corte’. Un giorno gli 8 ragazzini avrebbero anche rovesciato il contenuto di un cestino della spazzatura sulla testa dello studente. Un gesto nauseante. Per diversi mesi la vittima di bullismo non ha detto nulla ai genitori, poi l’ansia ha preso il sopravvento e non è riuscito più a tacere.

I bulli, insomma, si difendono e negano di aver picchiato il coetaneo. Per loro si è trattato solo di un gioco ingenuo. Ci penseranno il giudice dei minori di Bologna e la Procura di Rimini a fare luce sulla vicenda.

La Polizia indaga sull’increscioso episodio di bullismo avvenuto a Rimini. Chi ha procurato danni fisici e morali al 16enne di Rimini dovrà certamente pagare il conto alla giustizia. Sembra che non ci sia nessun motivo alla base delle percosse e delle offese al minorenne; del resto, una ragione alla base degli atti bullismo non c’è quasi mai.

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