Bussi, pesci pieni di mercurio: aspettativa di vita è di 59 anni

By | 30 ottobre 2016

E’ necessario vietare la pesca da Bussi Officine perché i pesci contengono sostanze venefiche che danneggiano la salute. Tali pesci, chiaramente, non dovrebbero essere consumati. Lo ha ribadito l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. C’è una continua esposizione alle sostanze dannose, quindi non bisogna assolutamente pescare nelle acque di Bussi.

Mercurio e metalli pesanti nei pesci

A Bussi sul Tirino, nel 2007, è stata scoperta una grossa discarica che ha provocato la contaminazione della fauna ittica. Secondo gli ambientalisti, che citano recenti indagini, in un pesce su 3 di quelli pescati nei pressi di Bussi sul Tirino il livello di mercurio supera i livelli stabiliti dalla legge. L’indagine svolta dall’Istituto Zooprofilattico d’Abruzzo e Molise sull’habitat del fiume Aterno-Pescara parla chiaro: la maggior parte dei pesci contiene mercurio e numerosi metalli pesanti. Consumare tali pesci, quindi, significa introdurre alimenti nocivi nel corpo umano. Tutto ciò ha una causa: la maxi discarica scoperta 9 anni fa nei pressi dell’ex stabilimento chimico sul Tirino. I membri di Forum Acqua contestano l’allarmante situazione e sottolineano che, ormai, le sostanze velenose sono parte integrante della catena alimentare.

Gli attivisti di Forum Acqua reclamano bonifiche perché a Bussi sul Tirino è scoppiata una vera ‘bomba ecologica’. Tantissimi pesci sono contaminati. Durante le indagini è stato accertato che la fauna ittica contiene molti metalli pesanti, come mercurio, cadmio.

Intervenire subito per difendere gli abitanti e i pesci

Pare che 6 pesci esaminati su 18 esaminati, nei pressi della discarica di Bussi, contengano livelli di mercurio ed altre sostanze tossiche superiori ai limiti consentiti dalla legge. A Bussi Officine e Manoppello (Pescara) la salute dei pesci è gravemente compromessa. E’ necessario intervenire subito per tutelare la fauna ittica e le persone. Preoccupato per questa situazione anche Augusto De Sanctis, responsabile del Forum abruzzese movimenti per l’acqua, secondo cui è innegabile la sussistenza di un grave inquinamento. De Sanctis però è allarmato anche per l’inerzia delle istituzioni locali che, nonostante i pericoli che corre la popolazione, non sono intervenute tempestivamente e, quindi, non hanno bonificato la zona. Dopo tanti anni, secondo il rappresentante del Forum abruzzese movimenti per l’acqua, non è stato fatto nulla.

Le persone che vivono nei pressi della Montecatini Edinson di Bussi temono per la loro salute poiché, secondo un rapporto dell’Istituto superiore di sanità (pubblicato 2 anni fa), la discarica ha infettato l’acqua distribuita a circa 700.000 abitanti. Ciò non può non allarmare. Diverse persone sono state processate con l’accusa di disastro ambientale e avvelenamento delle acque. I processi, poi, si sono conclusi con l’assoluzione di tutti gli imputati.

Secondo le recenti indagini sullo stato delle acque nei pressi di Bussi sul Tirino, sono stati contaminati anche i macroinvertebrati. La situazione, anche in tal caso, è più drammatica a valle del sito rispetto a quella nelle aree a monte.

Gli attivisti di Forum Acqua chiedono un intervento repentino e incisivo. La zona va bonificata immediatamente. La grossa discarica di Bussi sul Tirino continua ad inquinare. Le zone a valle del sito sono quelle più contaminate. Si attendono provvedimenti. In questi casi, il ritardo è deleterio. Gli abitanti di Bussi sul Tirino sono stufi. Ricordiamo che in tale centro, secondo ricerche condotte diversi anni fa, l’aspettativa di vita è di 59 anni.

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