Esteri

Caccia alle balene: il Giappone chiede l’abolizione del divieto

La caccia alle balene torna ad essere un argomento clou. In questi giorni infatti, il Giappone ha fatto espressa richiesta di abolire il famigerato divieto di cacciare le balene per uso commerciale.

Caccia alle balene: divieto dal 1986

Il divieto in questione nacque nel 1986 (anno in cui entrò in vigore) da parte dell’IWC, ossia la Commissione internazionale per la caccia alle balene, attraverso cui si consentiva una pratica a scopo scientifico ma non commerciale. Le soglie entro cui rimanere mutavano di anno in anno, e il Giappone ne aveva sempre approfittato più del dovuto. Tanto che erano scattate le accuse da parre di Nuova Zelanda e Australia che additavano i nipponici per aver pescato più balene del consentito.

La richiesta del Giappone per la caccia alle balene

Oggi il Giappone chiede che alcune specie di balene possano essere pescate a scopo sostenibile dato il numero considerevole di esemplari. È stata fatta infatti espressa richiesta di istituire un comitato per la pesca alla balena attraverso cui sostentare le esigenze dei popoli aborigeni. Oltretutto si richiede che dal 2020 gli stati possano votare si o no per la caccia. Questo con un quorum a maggioranza semplice e non con i due terzi, il che faciliterebbe l’approvazione di specifiche richieste.

Non poteva ovviamente accadere che il WWF restasse a guardare. Anzi, con l’appoggio di altre associazioni come, Greenpeace e Ifaw (International Fund for Animal Welfare) sono stati esortati i 66 stati membri della Commissione baleniera internazionale (Iwc) a non accettare di buon grado le proposte del Giappone. Sarebbe inammissibile per loro la nascita di un Comitato per la caccia sostenibile alla balena, che possa dare il libero arbitrio ai paesi di stabilire uno standard di caccia servendosi solamente di un misero voto di maggioranza

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.