Calabrone punge agricoltore: ‘Ho davvero avuto paura di morire’

By | 21 settembre 2017

Calabrone punge agricoltore di Senigallia, vivo per miracoloUn imprenditore agricolo di Senigallia, il signor Doriano Conti, ha sfiorato la morte a causa di un calabrone. L’uomo stava vendemmiando e inavvertitamente ha spostato con il piede una pera in cui c’era un grosso calabrone nero. L’insetto si sarebbe subito diretto verso il signor Conti, pungendolo in testa. Inizialmente l’uomo non ha avvertito nulla, poco dopo sono arrivati i dolori, i sintomi di uno shock anafilattico. L’imprenditore, una volta arrivato in ospedale, è stato trasportato, in codice rosso, nel reparto di Rianimazione. Doriano ha detto di essere stato punto dal grosso calabrone lunedì scorso, mentre lavorava nella sua azienda insieme alla moglie Mirta Manizza. L’uomo ha rivelato di essere già stato punto, in passato, da api e vespe, quindi non aveva dato peso alla puntura del calabrone. Dopo qualche minuto, però, aveva iniziato ad avvertire fastidio: ‘Ho sentito che mi si erano indolenziti i nervi del collo, si era gonfiato e facevo fatica a respirare. Ero diventato tutto rosso. Ho chiesto a mio figlio, che era lì con me, di portarmi al Pronto soccorso. Capivo che stava  accadendo qualcosa di grave’.

Punture di vespe, api e calabroni: mai sottovalutarle

La storia del signor Doriano, imprenditore di Senigallia, ricorda che non bisogna mai sottovalutare le punture di vespe, api, calabroni ed altri insetti. Occorre invece recarsi subito da un medico o al Pronto soccorso. Conti, una volta arrivato in ospedale, era in pericolo di vita, come lui stesso ha confermato nelle ultime ore: ‘Facevo molta fatica a respirare perché il collo si era gonfiato molto, anche gli occhi erano gonfi e non riuscivo più ad aprirli, però sono rimasto sempre vigile e capivo cosa stava accadendo. Mi sono reso conto che potevo morire ascoltando i discorsi dei dottori tutti molto preoccupati’.

Tre iniezioni di adrenalina contro lo shock anafilattico

Momenti difficili per l’impresario di Senigallia dopo la puntura di un calabrone. I medici dell’ospedale, a un certo punto, avevano temuto il peggio. Proprio in quel momento, il signor Doriano aveva avuto paura di morire.

Dopo 3 iniezioni di adrenalina e il ricovero nel reparto di Rianimazione, le condizioni dell’imprenditore erano iniziate a migliorare. Lo scorso 19 settembre è stato trasferito nel reparto di Medicina. Pericolo scampato.

Nella maggioranza dei casi, la puntura di un calabrone non produce conseguenze letali in quanto l’insetto inietta una piccola dose di veleno. La persona punta prova un forte dolore nella zona della puntura per circa 10 minuti. L’area dove l’insetto ha inserito il pungiglione diventa rossa e si gonfia. Il fastidio e il prurito possono durare anche decine di giorni.

Se invece la persona punta dal calabrone è allergica possono intervenire shock anafilattico e, nei casi più gravi, morte.

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