Cronaca

Calderoli sviene a Bergamo per il caldo

Malore per il leghista Roberto Calderoli, oggi, a Bergamo durante un comizio. Il senatore era intervenuto a No Tax Day, organizzato a Piazza Matteotti, assieme a Renato Brunetta. Nel bel mezzo del discorso, Calderoli ha detto “Ma che caldo fa?”; poi ha smesso di parlare ed ha barcollato. Subito il senatore è stato sorretto ed assistito; successivamente è stato condotto in una zona ombrosa. Pare che il malore che ha colpito il leghista sia stato dovuto proprio al caldo eccessivo, arrivato all’improvviso, dopo tanti giorni di pioggia e freddo. L’ex ministro è stato subito trasportato in ospedale per controlli. Mesi fa Roberto Calderoli è tornato nell’occhio del ciclone perché un suo socio, Giandomenico Marziano, sarebbe colluso con la mafia. Il Comune di Cesano Maderno, su richiesta della Prefettura di Monza e Brianza, infatti, avrebbe ordinato la cessazione dell’attività della Dilangroup Srl, azienda che opera nel settore del commercio elettronico di vetture nuove ed usate. L’ordinanza del Comune recita:

“La Prefettura ha acquisito sufficienti elementi per ritenere la sussistenza di possibili tentativi di infiltrazione mafiosa”.

Il provvedimento ha colpito duramente Marziano, socio proprio di Calderoli. I due infatti sono titolari di una società simile, la Dilancar Low Cost Srl. L’ex ministro delle Riforme e Marziano detengono il 50% ciascuno di tale società. L’azienda di Calderoli e Marziano è stata fondata due anni fa, poco prima della nascita dell’azienda raggiunta dall’interdittiva antimafia, ed ha un capitale sociale di 900 euro. Giandomenico Marziano è titolare anche di una terza azienda, assieme però a Luciana Fallara. Calderoli non sapeva che il suo socio era vicino alla mafia? Non sapeva che agiva illecitamente? Il vice presidente del Senato si è giustificato così durante un’intervista al fattoquotidiano.it:

“Ho conosciuto questa persona perché ho acquistato una macchina da lui e mi ha sempre seguito molto bene. Poi ho la passione per le macchine, ho corso per tanto tempo e sulla base di questa esperienza un po’ per gioco è nata questa piccola società. Le informazioni che avevo avuto allora su di lui e che mi sono state confermate oggi sono di una persona onesta; infatti a suo carico non risultano pendenze. Chiaramente tutti possiamo prendere una cantonata, quindi mi sono informato anche oggi, e sia la Dia di Reggio che quella di Milano mi hanno confermato che Giandomenico Marziano è immune da precedenti e non risultano a suo carico indizi idonei a far ritenere che possa essere vicino ad ambienti criminali… Io l’ho sentito oggi ed è cascato anche lui dal pero, non si è mai accorto di niente. Poi parliamo di una società che non è mai stata operativa”.

Roberto Calderoli, insomma, credeva di cooperare con un soggetto limpido e onesto. Tanti grattacapi, negli ultimi mesi, per il noto leghista e, forse, è per questo che non è proprio al top della forma fisica ed oggi è svenuto sul palco, a Bergamo. Non è la prima volta che Calderoli perde i sensi. E’ successo, ad esempio, un paio di anni fa all’aeroporto, mentre aspettava un aereo. Nel 2014, in occasione della prima serata del Bèrghem Fest, ad Alzano Lombardo, l’ex ministro non riuscì a trattenere le lacrime quando ricordò l’ultima fase della sua vita. Roberto si aprì davanti a tanti militanti e ricordò periodi difficili:

“E’ un periodo strano: ho subito 6 operazioni e mia madre è venuta a mancare 15 giorni fa. Non l’ho mai detto in pubblico per non fare del male a mia mamma ma negli ultimi due anni, devo confessarvi, che la mattina andavo a fare la chemioterapia e la sera venivo qui alla festa ad Alzano”.

Calderoli ha più volte sottolineato che la ‘vita politica’ a Roma lo ha tenuto lontano dalla sua città, Bergamo, e per questo, in futuro, vorrà rilassarsi e magari aprire un ristorante tra le Langhe che offrirà cibo buono a prezzi modici.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.