Animali

Canguro ucciso con un mattone dai visitatori dello zoo

Canguro morto allo zoo cineseUn esemplare femmina di canguro australiano di 12 anni, che viveva nello zoo di Fuzhou, in Cina, è morto lo scorso mese per un’emorragia interna dovuta a problematiche renali. Sul web sono state pubblicate foto che ritraggono il marsupiale morto. Si nota bene una ferita al piede causata da un mattone scagliato nel suo recinto probabilmente da qualche visitatore. Il canguro ha provato molto dolore ed è morto dopo 3 giorni di agonia.

Chi ha gettato i mattoni nel recinto del canguro?

Chen Xiaoli, veterinario dello zoo cinese, ha spiegato che un membro del giardino zoologico ha trovato alcuni mattoni nel recinto del canguro e subito si è messo alla ricerca dei soggetti che li avevano gettati. Nessuno però aveva in mano mattoni. ‘C’erano troppi visitatori in giro, quindi non avevamo modo di trovarli’, ha detto Xiaoli, secondo cui il rene del marsupiale è stato danneggiato da uno o più mattoni lanciati da qualche visitatore.

Canguro non riusciva più a stare in piedi

‘Il canguro provava molto dolore ma non eravamo riusciti a scoprire la zona dolorante, potevamo solo vedere che non poteva reggersi in modo appropriato’, ha aggiunto il veterinario. Prima della morte del marsupiale, un altro canguro (un maschio di 5 anni, ndr) era stato gravemente ferito dai mattoni lanciati nel suo recinto. Non si sa se gli autori del gesto sciagurato siano stati puniti. ‘I visitatori di solito vengono dopo le 10:30, dopo che i canguri sono stati nutriti, quindi sono pieni e riposati. Ma i visitatori vogliono vederli saltare, così urlano contro gli animali che non si muovono e lanciano pietre contro di loro’, ha dichiarato Chen.

Telecamere bastano per proteggere gli animali negli zoo?

E’ probabile che nello zoo cinese verranno installate telecamere di videosorveglianza per immortalare e punire chi lancia oggetti contro gli animali. Non bastano le telecamere per evitare episodi del genere, secondo Jason Baker, vicepresidente Asia di PETA: ‘Gli atti crudeli come questo rappresentano l’ennesimo pericolo per gli animali negli zoo. Anche i visitatori danneggiano gli animali gettando cibo e immondizia nei loro recinti, causando loro uno stress estremo. L’installazione di telecamere CCTV non risolverà il problema. Finché le persone acquisteranno i biglietti allo zoo, gli animali continueranno a essere a rischio’.

La celebre organizzazione che si batte in difesa degli animali chiede a tutti di non frequentare luoghi dove gli animali vengono sfruttati. L’imperativo della PETA è ‘Non andare negli zoo’.

Scarsa igiene negli zoo italiani

I bimbi si divertono allo zoo. Il divertimento, invece, non sussiste per gli animali. Basta farsi un giro per i giardini zoologici italiani e soffermarsi a scrutare lo sguardo di leoni, tigri, orsi ed altri animali. Sguardi pieni di tristezza. Gli animali sono spesso costretti a vivere in aree anguste e sporche.

Lav e Born Free avevano detto, dopo aver svolto alcune indagini negli zoo italiani, che nell’8% dei recinti erano state scoperte enormi quantità di feci. Il dato testimonia una scarsa igiene in gran parte degli zoo italiani. Gli animalisti, inoltre, avevano notato animali in pessime condizioni di salute, obesi, malnutriti e con malattie cutanee.

Sia Born Free che Lav avevano preteso dal Ministero dell’Ambiente seri provvedimenti ‘tra cui lo sviluppo di un Piano di Azione Nazionale sugli Zoo che delinei le procedure su come gestire e risolvere le criticità esistenti’. Le due organizzazioni animaliste pretendono maggiori controlli e risorse finanziarie per gli zoo, nonché maggiori risorse umane e sanzioni per i trasgressori.

‘I miglioramenti negli zoo sono stati troppo pochi rispetto alle necessità reali. I risultati sono inaccettabili, soprattutto perché l’introduzione della normativa europea e nazionale sugli zoo risale a più di 15 anni fa’, aveva argomentato Daniel Turner, direttore associato per il Turismo e Affari Ue di Born Free Foundation.

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