Cannabis spopola tra i giovani italiani: solo i francesi ne consumano di più

By | 29 dicembre 2017

Giovani italiani cannabis UeLa cannabis è la droga più consumata dai giovani italiani tra i 15 e i 34 anni. Secondo i dati relativi alle tossicodipendenze diffusi dall’Osservatorio europeo delle droghe, i ragazzi italiani sono grandi consumatori di cannabis: in Europa solo i francesi ne assumono di più. In compenso, negli ultimi anni è diminuito il numero delle morti dovute alla cannabis. Quest’ultima, oppiodi vari e cocaina sono gli stupefacenti più assunti in Italia. C’è di più: rispetto ai coetanei statunitensi, i giovani italiani tra i 15 e i 16 anni preferiscono tabacco e alcol.

Cannabis provata da un ragazzo italiano su 5

Dati relativi al 2015 dicono che un giovane italiano su 5 ha provato almeno una volta la cannabis nel corso degli ultimi 12 mesi. Solo in Francia la percentuale di cannabis dipendenti è maggiore.

Il 27% degli studenti italiani under 16 e il 31,9% degli adulti ha rivelato di aver consumato almeno una volta nella vita cannabis e sostanze simili.

Agli italiani però piace anche la cocaina. In Europa, i tre quarti delle richieste di supporto per tale assuefazione arrivano dalla Spagna, dall’Italia e dal Regno Unito. L’Italia occupa l’ottava posizione nella classifica dei consumatori di cocaina.

Il 7,6% degli adulti italiani ha ammesso di aver assunto cocaina almeno una volta nella vita.

In Italia e in Europa i giovani assumono dunque molta cannabis, ma la palma va ai ragazzi americani. Sembra che gli studenti tra i 15 e i 16 anni europei antepongano alcol e tabacco alla cannabis. Negli States invece accade il contrario.

Consumo di cannabis: Usa batte Ue

Il rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe dice che ‘in Europa i livelli misurati di consumo di cannabis sono inferiori a quelli osservati negli Usa e l’uso di cannabis è segnalato meno frequentemente rispetto al tabagismo’.

Per l’Osservatorio non tutti i Paesi europei sono favorevoli alla legalizzazione della cannabis. E’ anche una questione di costi e benefici. Comunque in gran parte delle nazioni sono già state avviate discussioni, a livello istituzionale, sulla tematica delicata e attuale.

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