Cantù, bimba morta in incidente stradale: padre indagato per omicidio colposo

By | 4 maggio 2017

Dovrà rispondere di omicidio colposo il padre della bimba di 16 mesi morta la scorsa notte in un terribile incidente stradale a Cantù, in provincia di Como. L’uomo che guidava l’altra auto, un operaio 34enne, dovrà invece presentarsi domani mattina davanti al gip di Como per la convalida dell’arresto. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio stradale aggravato. La piccola Aurora viaggiava a bordo dell’auto guidata dal padre quando, all’improvviso, è avvenuto lo schianto. La piccola, secondo i primi accertamenti, non si trovava sul seggiolino ma sulle gambe della madre.

Pirata della strada di Cantù positivo all’alcoltest

Il pirata della strada che ieri, a Cantù, ha causato un incidente mortale, è risultato positivo all’alcoltest. Il livello di alcol nel suo sangue era due volte superiore al limite massimo stabilito dalla legge. L’uomo non ha riportato ferite nell’impatto. La bimba di 16 mesi che si trovava a bordo dell’altro veicolo, invece, è deceduta. Il padre, 28 anni, ha riportato la frattura del ginocchio e diverse ecchimosi; la madre, invece, solo diversi ematomi. Il 28enne è già stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo: nell’auto non c’era il seggiolino per bimbi, prescritto dalla legge; inoltre il veicolo era sottoposto a fermo amministrativo perché sprovvisto di revisione.

Domani il gip di Como dovrà decidere se convalidare o meno l’arresto dell’operaio 34enne che, nelle ultime ore, ha causato un terribile incidente stradale che è costato la vita ad Aurora, una bimba di 16 mesi. Il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere per il pirata della strada ubriaco. Il veicolo guidato dal 34enne alticcio è andato a schiantarsi contro la Y10 su cui viaggiavano Aurora e i suoi genitori. L’impatto è stato violento. Sul posto sono arrivati sono gli operatori sanitari ma i tentativi di salvataggio, sul posto e all’ospedale Sant’Anna, sono risultati vani. Un nota del 118 di Milano ha sottolineato che il 28enne guidava la vettura senza cintura e la figlia era seduta sulle gambe della madre al momento dell’incidente a Cantù.

Troppi minori morti sulle strade italiane

Un altro minore morto sulle strade italiane. In Italia è allarmante il numero dei minorenni deceduti a causa di incidenti stradali. Lo avevano sottolineato l’anno scorso i carabinieri e la Polizia stradale. Dal primo gennaio 2016 al 25 dicembre dello stesso hanno perso la vita sulle strade 61 bimbi. Tutto ciò significa che l’Italia è ancora lontana dal fine europeo per il 2020, ovvero il dimezzamento del numero dei morti sulle strade accertati nel 2010. Una curiosità: l’Italia occupa l’ultima posizione in Europa per incidenti stradali. Nel Belpaese, dunque, muoiono troppe persone sulle strade, sicuramente di più rispetto alla media europea. A morire maggiormente sono soggetti compresi nella fascia d’età 20-24 anni.

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