Capodanno Rai 1 con bestemmia, Osservatore Romano: “Tv fuori controllo”

By | 3 gennaio 2016

Capodanno Rai 1 2016 con bestemmiaOrmai siamo al 3 gennaio ma alcuni eventi di fine anno, trasmessi in tv, precisamente dalla Rai, hanno lasciato il segno. Pur di fare audience si mandano in sovraimpressione anche le bestemmie sugli sms. Ecco, durante il programma ‘L’anno che verrà’, trasmesso su Rai 1 la sera del 31 dicembre, non solo il countdown è stato anticipato di 40 secondi (il 2016, dunque, è arrivato prima) ma è stata letta anche una bestemmia

 

L’Osservatore Romano ha espresso la sua preoccupazione per la piega che sta prendendo la tv italiana che, pur di fare audience, è disposta anche a dare risalto a imprecazioni e bestemmie.

In un articolo del noto giornale del Vaticano, intitolato “Fuori controllo” si legge:

“La maratona di cinque ore sulla prima rete, intitolata ‘L’anno che verrà’ ha registrato non solo il record degli ascolti, ma anche quello degli incidenti… il fatto più grave è che in alcuni sms ritrasmessi in video  sono comparse imprecazioni e una bestemmia, al punto da costringere viale Mazzini alle pubbliche scuse. L’inconveniente, se così si può definire, sarebbe stato causato da un errore umano il cui responsabile è stato sospeso. Ma l’errore umano rivela che agli occhi di molti, anche adibiti al controllo degli sms inviati, la bestemmia è ormai considerata irrilevante, se non accettabile”.

Non solo bestemmie. “L’anno che verrà”, in diretta da Matera, ha tenuto banco anche per l’anticipo del countdown. Antonio Campo Dall’Orto vuole scoprire il motivo di tale errore, ordinando a Valerio Fiorespino, direttore del personale, di avviare un’indagine interna per scoprire le causa dell’incidente che ha fatto indignare molte persone che, quindi, si sono trovate a stappare lo spumante e festeggiare l’arrivo del 2016 prima del dovuto.

loading...

Insomma, la tv italiana si conforma ai tempi, dando spazio, spesso e volentieri, a insulti, offese, imprecazioni e bestemmie. Per l’audience e per i guadagni, purtroppo, si fa di tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *