Capotreno molestata da nigeriani durante controllo biglietti

By | 16 luglio 2017

Capotreno palpeggiata da nigeriani senza bigliettoSiamo sicuri che l’Italia sta gestendo nel modo migliore  l’ingente afflusso di migranti? Una domanda che sorge spontanea dopo l’episodio avvenuto nelle ultime ore in Sardegna. Una capotreno 55enne in servizio su un treno della linea Porto Torres – Cagliari è stata assalita e molestata da alcuni nigeriani in occasione del controllo dei biglietti. La donna sarebbe stata attorniata, aggredita e palpeggiata dagli stranieri che erano saliti sul convoglio senza ticket. Un’esperienza traumatica per la capotreno che, attualmente, si trova nel Pronto soccorso di Sassari, sotto osservazione. La paura provata è stata veramente tanta. I nigeriani si sarebbero irritati non appena la 55enne ha chiesto loro i biglietti. Sebbene la Polizia ferroviaria abbia identificato gli immigrati, ancora non è stato fermato nessuno. Ormai le aggressioni e gli episodi agghiaccianti che vedono protagonisti i profughi sono all’ordine del giorno. Forse qualcosa deve cambiare, forse l’Italia deve far sentire la sua voce in Europa. Forse.

L’appello di Cappellacci

‘Chiediamo per l’ennesima volta che si imponga uno stop agli sbarchi, questa non è più accoglienza è un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che rappresenta una minaccia per le nostre comunità’, ha affermato Ugo Cappellacci, esponente di FI. Condivide l’opinione di Cappellacci anche il leghista Massimiliano Fedriga: ‘Non se ne può più, la situazione è insostenibile ma i colpevoli non sono solo chi concretamente ha commesso questi reati ma anche chi ha favorito l’invasione’. Stanchi e delusi anche i rappresentanti sindacali della Fit Cisl, secondo cui i lavoratori e le lavoratrici sono veri bersagli dei violenti, notte e giorno: ‘Ormai registriamo un episodio di violenza al giorno, e le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli’. E’ necessario dunque che in Sardegna vengano predisposti piani per aumentare la sicurezza del personale di front-line.

Troppi migranti in Italia, e ne arriveranno ancora

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Migranti, migranti, migranti. Ogni giorno non si sente parlare d’altro. Ogni giorno, in Italia, arrivano tanti profughi, che poi vengono identificati e trasferiti nei vari centri d’accoglienza. Ovviamente tutte le spese sono a carico dello Stato italiano. E l’Ue? Beh, la cara Ue ha fatto più volte spallucce sulla delicata questione, lasciando l’Italia sola a gestire una problematica più grande di lei. E’ ingiusto che Paesi come Francia e Spagna non accettino barconi di migranti nei loro porti e, invece, il Bel Paese deve accogliere tantissimi profughi. Solidarietà e integrazione sì, ma purché non ledano l’ordine e la sicurezza pubblica. L’episodio avvenuto nelle ultime ore su un treno sardo è nauseante. Una capotreno 55enne è stata in balia di un gruppo di energumeni violenti e senza biglietto. La donna deve ancora riprendersi dalla terribile esperienza.

Ormai è emergenza migranti in Italia e, nonostante ciò, si continua ad accogliere tutti. Non fa nulla se nel Bel Paese sono innumerevoli le  criticità. Molti sindaci, compreso quello di Civitavecchia, sono sul piede di guerra perché non accettano l’avvento di migranti nei Comuni che amministrano. Si vocifera da tempo, ad esempio, della trasformazione del porto di Civitavecchia, il più grande porto turistico italiano, in un hotspot per migranti. Ovviamente, ciò non va giù al primo cittadino per le conseguenze negative che un’apertura del genere potrebbe avere su diversi versanti, come quello del lavoro, dell’ordine e della sicurezza. Il sindaco di Jesolo, invece, aveva dichiarato un paio di anni fa che i migranti sono ‘un pericolo per le donne in bikini. Arrivando da Paesi con culture diverse, ed essendo abituati a vedere solamente donne con il velo anche al mare, infatti, la visione di una donna in bikini o topless potrebbe scatenare in loro strane reazioni’. Una reazione simile a quella dei nigeriani che hanno circondato e molestato la 55enne sul convoglio sardo.

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