Cronaca

Carabiniere accusa collega: ‘Ha molestato mia figlia’

roma-carabiniere-molestieUn carabiniere è accusato di molestie da un collega. In particolare, il militare avrebbe abusato di una 16enne. Adesso gli uomini del Ris stanno visionando il computer e lo smartphone del carabiniere accusato. Le indagini sono scaturite dalla segnalazione fatta lo scorso dicembre dal padre della 16enne molestata dal carabiniere che prestava servizio presso il centro ippico della caserma ‘Salvo D’Acquisto’ di Tor di Quinto, a Roma. Le molestie sarebbero avvenute proprio in occasione delle lezioni di equitazione.

I reati commessi da chi indossa una divisa

Un’altra brutta storia di reati commessi da coloro che dovrebbero dare l’esempio, coloro che dovrebbero comportarsi in maniera impeccabile. Purtroppo non sempre chi indossa l’uniforme si comporta correttamente. Lo testimoniano eventi tragici come quello accaduto nei giorni scorsi a Cisterna di Latina, dove un carabiniere ha ucciso i due figli, ha sparato alla moglie e poi si è suicidato.

Nella storia che stiamo trattando adesso non ci sono morti o feriti ma una ragazzina molestata dal collega del padre. Il genitore è un carabiniere. Le indagini sono ancora alle prime battute, quindi è presto per trarre conclusioni. Quello che sappiamo è che il presunto molestatore è stato spostato in un altro reparto. La 16enne che avrebbe subito molestie verrà a breve sentita dal pubblico ministero in audizione protetta. Gli accertamenti sono svolti dai militari della sezione Polizia giudiziaria di piazzale Clodio.

Il carabiniere che ha abusato di una bimba under 10

Storie del genere fanno impallidire. Storie di adulti che abusano e violentano minorenni. Soggetti che indossano uniformi e compiono molestie. Nei mesi scorsi, a Grosseto, un carabiniere cinquantenne era stato accusato di aver molestato una bimba che non aveva nemmeno 10 anni. I colleghi del comando provinciale di Grosseto avevano fermato il militare mentre era in servizio in una caserma in provincia di Grosseto. Secondo gli investigatori, il cinquantenne avrebbe violentato la piccola diverse volte. Il militare conosceva i familiari della ragazzina.

Il procuratore capo Raffaella Capasso aveva detto che del carabiniere arrestato ‘non vengono indicate le generalità a tutela della minore e a salvaguardia dell’anonimato della stessa’. La Procura contesta al carabiniere in servizio a Grosseto il grave reato di violenza sessuale aggravata. In un primo momento, il carabiniere indagato era stato sottoposto solamente alla misure del divieto di avvicinamento alla bambina e al divieto di dimora nel suo Comune di residenza. Tali misure però erano state violate dal cinquantenne e la Procura ha dovuto reagire, chiedendo ‘la più gravosa misura della custodia cautelare in carcere, unica idonea a salvaguardare le comprovate esigenze cautelari’.

I presunti abusi subiti dal blogger Andrea Mavilla

Carabinieri che abusano, carabinieri che infrangono la legge, carabinieri eroi, carabinieri che difendono la patria come Salvo D’Acquisto. Potremmo scrivere un romanzo sulla ‘Benemerita 2.0’, l’Arma ‘nei secoli fedele’. Peccato per quelle ‘mele marce’ che la infangano, che fanno rimpicciolire la fiducia dei cittadini verso le forze dell’ordine. Non possiamo dimenticare la storia di Andrea Mavilla, un blogger che un giorno immortalò un’auto dei carabinieri posteggiata sulle strisce pedonali, dinanzi a uno scivolo per disabili. I militari erano usciti da una pasticceria ed avevano notato il blogger che immortalava l’auto, chiedendogli cosa stesse facendo. In quel momento iniziò l’inferno per Mavilla. Il caso fu anche oggetto di un servizio delle Iene. I carabinieri avrebbero messo a soqquadro la casa del blogger, durante una perquisizione, e poi lo avrebbero condotto in caserma, dove sarebbe stato offeso pesantemente. Andrea, sotto shock, accusò un malore e venne trasportato d’urgenza in ospedale.

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