Carabinieri violenti, indagato ex comandante provinciale di Massa Carrara

By | 7 ottobre 2017

Carabinieri Aulla, tenente colonnello Liberatori indagatoBotte, calci ed altri tipi di violenza sarebbero stati commessi nella caserma dei carabinieri di Aulla, in Lunigiana. Ne sono certi gli inquirenti, che hanno svolto numerose indagini, in merito, negli ultimi mesi. Sono 37 i carabinieri accusati di aver commesso azioni orribili, spesso e volentieri contro extracomunitari, come spintoni, pugni e scariche elettriche. Finito nel registro degli indagati per favoreggiamento personale anche l’ex comandante provinciale dei carabinieri di Massa Carrara, Valerio Liberatori. Nei mesi scorsi sono finiti in manette 4 carabinieri, di cui uno è nel carcere militare di Verbania. Gl altri sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e trasferiti. Lo scandalo delle violenze commesse da un drappello di carabinieri nella caserma toscana di Aulla era scoppiato nei mesi scorsi. Secondo l’accusa, i carabinieri si sarebbero comportati in maniera aberrante, prendendo a calci e pugni molti stranieri portati in caserma. Non solo: i militari avrebbero anche cancellato multe in cambio di rapporti ‘intimi’ ed emesso fogli di servizio fittizi per servizi notturni mai effettuati. Una vicenda squallida su cui si dovranno svolgere certamente altre indagini.

Valerio Liberatori indagato per favoreggiamento personale

Il tenente colonnello Valerio Liberatori è indagato per favoreggiamento personale perché, secondo l’accusa, avrebbe imposto al comandante della compagnia di Pontremoli e a quello della stazione di Aulla di non rimuovere il brigadiere su cui gravano le accuse più pesanti dal ruolo di capopattuglia. A questo era stato dunque affiancato un militare di grado più alto. In questo modo i poteri decisionali del brigadiere erano stati ridotti e, di conseguenza, erano diventate vane le intercettazioni svolte con microspie poste nell’abitacolo della ‘gazzella’.

Gli investigatori, proprio grazie alle intercettazioni, avevano scoperto il comportamento ‘fuori le righe’ del brigadiere in servizio presso la stazione di Aulla. Il militare, spesso e volentieri, prendeva a calci e pugni, dentro e fuori dalla caserma extracomunitari senza un motivo apparente. L’uomo inoltre multava tali soggetti per violazioni del codice della strada inesistenti. Secondo gli inquirenti, il brigadiere, un giorno, sarebbe entrato in un bar ed avrebbe detto di voler ‘fare una strage di marocchini’ con un kalashnikov.

Multa cancellata in cambio di un rapporto sessuale

Una storia raccapricciante quella che vede protagonisti un gruppo di carabinieri che prestavano servizio presso la caserma di Aulla. Sembra che uno dei militari indagati avesse anche cancellato la multa comminata a un’extracomunitaria in cambio di un rapporto sessuale. Tutto ciò fa semplicemente accapponare la pelle. Criminali in divisa in Lunigiana. Sembra impossibile credere che soggetti preposti a far rispettare la legge e tutelare i cittadini possano compiere azioni del genere. Eppure, secondo la Procura, molti carabinieri si sarebbero macchiati di gravi reati.

Il tenente colonnello Liberatori è indagato per favoreggiamento personale. Avrebbe cercato di difendere il brigadiere violento e perverso. Negli ultimi tempi, l’ex comandante provinciale di Massa Carrara non solo non è stato sospeso dal servizio ma gli è stato attribuito un incarico ancor più prestigioso.

Tra i reati gravi contestati ai militari di Aulla c’è anche il pestaggio di un senzatetto. L’uomo sarebbe stato caricato su una ‘gazzella’ e poi preso a manganellate senza alcun motivo. Fatti gravissimi che hanno portato Aldo Giubilaro e Alessia Iacopini, rispettivamente procuratore capo di Massa Carrara e sostituto, ad aprire un fascicolo di circa 20.000 pagine.

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