Caraibi, isola piena di plastica: la denuncia di Caroline Power

By | 26 ottobre 2017

Caraibi, isola di Roatan sommersa dalla plasticaUn vero e proprio paradiso terrestre è pieno di plastica. Le acque che circondano la splendida isola di Roatan, in Honduras, versano in una pessima condizione. Plastica dappertutto. La colpa, come al solito, è dell’uomo. Atteggiamenti erronei causano tali scempi. Una ‘perla’ nel Mar dei Caraibi è diventata una vera discarica a cielo aperto. Tantissimi rifiuti di plastica galleggiano e deturpano il paradisiaco ecosistema. Probabilmente nessuno si sarebbe mai reso conto di cosa sta accadendo nelle acque che circondano l’isola di Roatan se la fotografa Caroline Power non avesse deciso di farsi un giretto in barca. La donna è rimasta colpita dal considerevole quantitativo di plastica in acqua. La barca su cui viaggiavano la donna e i suoi amici è dovuta passare attraverso piatti, bicchieri, bottiglie ed altri oggetti di plastica. Caroline ha immortalato tutto ed ha pubblicato foto e video sui social, esprimendo il suo sconforto per lo stato pietoso in cui versano le acque circostanti il ‘paradiso’ nelle Honduras.

Tutto questo deve finire

THIS HAS TO STOP. Questo è il titolo del post della fotografa onduregna con cui ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sul grosso problema ambientale. ‘Pensate alle vostre vite quotidiane. Come avete preso il cibo l’ultima volta che avete mangiato fuori casa? Come vi hanno servito il vostro ultimo street food? E’ probabile che fosse avvolto dal polistirolo, servito con una forchetta di plastica e infine consegnato con in una busta di plastica’, ha scritto la Power.

Ma come è possibile che tutta quella plastica sia finita nelle acque che circondano l’isola caraibica? Beh, non c’è da stupirsi se si pensa che la Pacific Trash Vortex, la gigantesca macchia di rifiuti del Pacifico, diventa sempre più grande.

La Blue Planet Society, associazione che opera in difesa dell’ambiente, ritiene che la grande quantità di plastica che ha invaso l’isola di Roatan sia conseguenza delle piogge abbondanti. Queste avrebbero favorito il riversamento in mare dell’immondizia presente nel fiume Montagua.

Il 90% degli uccelli marini ha mangiato plastica

Ogni anno l’uomo scarica in acqua oltre 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Se verrà mantenuto tale deprecabile trend, entro il 2050 il mare potrebbe ospitare più plastica che pesci. Non è forse ora di correre ai ripari?

Si stima  che il 90% degli uccelli marini abbia ingerito plastica. Molte tartarughe e balene, inoltre, mangiano plastica confondendola con il cibo.

Un ambientalista, sconvolto da quanto visto nelle acque caraibiche, ha asserito: ‘Tutti dobbiamo adoperarci per ridurre i rifiuti di plastica in mare, ma i produttori e il Governo devono prendere il comando. E’ un problema globale che necessita di una soluzione globale’. 

Nel mondo, negli ultimi anni sono state avviate molte campagne per ridurre  il ‘quantum’ di rifiuti di plastica nell’ambiente. Lo ha fatto lo stesso Daily Mail, autorevole tabloid britannico.

Gli ambientalisti hanno diffuso tanti filmati sconvolgenti che dimostrano quanti rifiuti tossici, ogni anno, finiscono nei mari. C’è bisogno di un’inversione di tendenza. Tra le campagne ecologiste che hanno avuto più successo negli ultimi anni c’è ‘Banish the Bags’, che ha determinato una forte riduzione dei sacchetti di plastica monouso nei supermercati. Bisogna continuare su questa scia.

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