Carla Fendi morta a Roma: una vita dedicata alla moda

By | 20 giugno 2017

Carla Fendi morta a Roma per una brutta malattiaLutto nel mondo della moda per la morte di Carla Fendi. La stilista ottantenne, numero uno dell’omonimo brand di moda, si è spenta a Roma per una grave malattia. Il marito, Candido Speroni, era morto quattro anni fa. Di lei aveva detto: ‘Non mi ha mai dato fastidio avere una moglie più famosa di me, anzi mi inorgoglisce’. L’uomo aveva accantonato la sua professione di farmacista per aiutare la moglie nella sua celebre casa di moda. Carla, iniziò presto a muovere i primi passi nel mondo della moda, facendo tesoro degli insegnamenti delle sorelle Paola, Franca, Anna e Alda.

In azienda dagli anni ’50

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Carla Fendi entrò nell’azienda di famiglia negli anni ’50, dapprima occupandosi di amministrazione, poi di progettazione. Grazie a lei, negli anni ’60, il marchio Fendi iniziò a ‘splendere’ anche in campo internazionale. Le abilità e l’estro di Carla vennero notate anche da Karl Lagerfeld. Tra i due nacque una partnership proficua per entrambi. La celebre stilista italiana non ebbe figli. Tutto il suo amore lo riversò sul marito e sulla sua azienda. Nel 2013 Carla dovette subire un brutto colpo. Il marito Candido si spense. La tristezza piombò nella vita della ‘signora’ della moda italiana. Dopo aver perso il suo amore, Carla Fendi non fu più la stessa.

Classe 1937, Carla Fendi riuscì a portare avanti egregiamente l’azienda fondata dalla madre. Assidua lavoratrice, la stilista italiana si è occupata del brand e della Fondazione che porta il suo nome fino alla fine. Ovviamente, è stata sempre presente agli eventi importanti promossi per celebrare il marchio Fendi. Carla era tenace, ostinata e ottimista. Siamo mortali, però, e prima o poi dobbiamo lasciare questa vita. L’Italia è in debito con Carla e le sorelle perché hanno portato il ‘made in Italy’ nel mondo, hanno fatto conoscere cosa sanno fare gli italiani. Parlando della sua vita, la stilista rivelò: ‘Mia madre era orfana di padre. Quando andò a Firenze da sua zia, chiese di poter lavorare, anche se all’epoca poche donne lo facevano. Non voleva essere mantenuta dai parenti. Avevano una pelletteria. E’ cominciato tutto così. Poi mamma si fidanzò con mio padre e tornò a Roma, dove aprirono la loro pelletteria’.

Pranzi di famiglia come Cda

Carla e le sorelle presero le redini dell’azienda nel 1960, dopo la morte del padre. Sembra che i pranzi di famiglia fossero simili ai Cda. Si discuteva soprattutto di lavoro e talvolta si questionava sulle decisioni da prendere. Carla Fendi, comunque, seguì per tutta la vita la ‘dottrina’ della madre. Questa, ad esempio, le diceva che bisogna sempre essere gentili con i clienti, specialmente con quelli che non acquistano niente, poiché potrebbero essere futuri acquirenti. Nel 2007 Carla creò la Fondazione Carla Fendi, realtà che finanzia e supporta l’artigianato, le arti e il sociale. Adesso Carla e Candido si saranno riabbracciati.

La Redazione di zz7 porge le sentite condoglianze alla famiglia Fendi.

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