Cronaca

Carlo Ripa di Meana è morto, segnato dal decesso della moglie

carlo-ripa-di-meana-morto-romaNon ce l’ha fatta a reggere il peso del dolore e, alla fine, è morto anche lui. Carlo Ripa di Meana, 89 anni, si è spento in un ospedale di Roma. La triste notizia è stata resa nota dal figlio Andrea, durante una telefonata all’Ansa. Andrea ha spiegato che ‘a meno di 2 mesi dalla scomparsa dell’adorata moglie Marina si è spento oggi pomeriggio’, sottolineando che il celebre padre è stato ‘uomo politico e di cultura socialista e ambientalista, parlamentare, ministro della Repubblica, presidente della Biennale del Dissenso e di Italia Nostra. Mio padre è morto assistito con amore dal figlio, dalle sorelle e fratelli’.

Carlo si era reso conto di amare disperatamente la moglie

Neanche 2 mesi fa era morta Marina Ripa di Meana, moglie di Carlo. Un profondo dispiacere, un grande dolore che l’89enne non ha saputo sopportare. Dopo il trapasso dell’amata moglie Carlo si era isolato ed aveva detto: ‘Mi sono reso conto che l’ho amata disperatamente. Marina si è fatta conoscere per quello che era, ha fatto saltare tutti i diaframmi e tutti le hanno voluto bene’.

Nelle vene di Carlo Ripa di Meana scorreva sangue nobile. Proveniva da una famiglia di marchesi e aveva dedicato parte della sua vita alla politica, militando sia nel partito socialista italiano che in quello comunista. Sempre attivo ed energico, Carlo fu anche parlamentare europeo e presidente della Biennale di Venezia. Dal 1992 al 1993 fu ministro dell’Ambiente nell’Esecutivo Amato. Fervente ambientalista, come la moglie, Ripa di Meana fu per anni portavoce dei Verdi.

6 fratelli e una famiglia nobile

Classe 1929, Carlo Ripa di Meana era nato a Pietrasanta. Aveva 6 fratelli e proveniva da una famiglia nobile e agiata. La madre Fulvia era figlia del ministro giolittiano Carlo Schanzer. La politica influenzò subito il giovane Carlo, che si avvicinò al PCI nei primi anni ’50. Il partito gli chiese di diventare direttore, a Praga, dell’Unione internazionale degli studenti. In quegli anni incontrò per la prima volta un certo Bettino Craxi, all’epoca referente nelle università dell’Unione goliardica italiana, formazione studentesca di stampo repubblicano e laico che, successivamente, si avvicinò alla sinistra.

Le nozze con Marina

Il 1982 fu un anno importante per Carlo Ripa di Meana perché incontrò la donna della sua vita, Marina, con cui trascorse 35 anni della sua esistenza. La scintilla tra i due scoccò alla Biennale. Maria Ripa di Meana disse di Carlo: ‘Aveva una faccia di una bellezza rara e a me piacciono gli uomini belli, e poi faceva un lavoro eccitante, circondato da artisti, intellettuali, donne a grappoli. Non poteva non piacere’. La coppia convolò a nozze sempre nel 1982, a Campagnano. Matrimonio civile. I testimoni di lei furono Goffredo Parise e Alberto Moravia; il testimone di Carlo, invece, fu l’inseparabile Bettino Craxi. Marina e Carlo decisero di celebrare anche un matrimonio religioso nel 2002 a Monte Castello di Vibio, in Umbria.

Marina Ripa di Meana aveva più volte evidenziato l’eccezionale devozione del marito alla politica e all’ambientalismo, basta leggere documenti come ‘Adieu à la terre’, ‘Il governo audiovisivo. Riforma e controriforma della radiotelevisione’, ‘Sorci verdi’ e ‘Una politica per la terra’.

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