Cronaca

Casa a luci rosse chiusa a Pozzallo: Polizia scopre colombiana e 2 clienti

In Sicilia è stata chiusa un’altra casa a luci rosse. I carabinieri hanno agito dopo numerose segnalazioni di uno strano andirivieni nei pressi di una villetta ubicata a Marina di Marza, a Pozzallo.

Andirivieni di uomini vicino a quella villetta

Troppi uomini entravano ed uscivano da quella villa in provincia di Ragusa. Alcuni residenti, stanchi di tutto ciò, hanno segnalato la circostanza alla Polizia. Gli agenti, nelle ultime ore, hanno pedinato due ragazzi di Siracusa che, poi, sono entrati in quella villetta affittata solo d’estate. Dopo qualche minuto, i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa ed hanno trovato una colombiana e due clienti in condizioni tali da non lasciare spazio a dubbi. Quella villetta era stata trasformata in una casa a luci rosse. Il proprietario della villa si è detto estraneo alla vicenda, non ha mai saputo nulla riguardo a quello che accadeva nel suo immobile. Una giustificazione che non gli è servita ad evitare una diffida.

Chiuse 3 case a luci rosse a Ragusa dall’inizio dell’anno

Dall’inizio di quest’anno sono state chiuse, a Ragusa, 3 case a luci rosse; l’anno scorso ne erano chiuse 15. Gli uomini della Squadra mobile svolgono ogni giorno numerose indagini per identificare e chiudere locali dove si prostituiscono donne o trans. Ovviamente, gli immobili adibiti a case di appuntamenti sono sequestrati e sottratti alla disponibilità dei proprietari che, alla fine, ne perdono la titolarità.

La colombiana sorpresa nella villetta di Pozzallo ha 61 anni. Non appena ha visto gli agenti ha affermato che il giorno prima si trovava a Catania in quanto la sua professione le impone cambi di residenza continui. La villetta era stata subaffittata. La 61enne, secondo gli investigatori, intratteneva rapporti ‘tradizionali’ (vista anche l’età) coi clienti. Gli agenti non hanno trovato stimolatori od oggetti simili nella casa. Il titolare dell’immobile si è beccato solo una diffida ma le indagini della Squadra mobile per contrastare l’attività di prostituzione in provincia di Ragusa e in Sicilia vanno avanti.

La Polizia avverte i proprietari degli immobili di verificare le referenze dei locatari per evitare il sequestro e la successiva confisca dei loro beni.

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