Casa all’asta con mummia del proprietario

By | 14 aprile 2018

mummia-walter-dal-zottoLa casa finisce all’asta e dentro viene scoperto il proprietario, Walter Dal Zotto. Ennesima triste storia di solitudine. Dal Zotto era morto da svariati mesi ma nessuno se n’era accorto. L’uomo aveva preferito vivere da solo, non avere più contatti con amici e parenti. Una vita in solitudine e una morte in solitudine. Se la casa non fosse finita all’asta, forse nessuno si sarebbe mai accorto del decesso nell’abitazione di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza. Non si erano resi conto della morte del signor Dal Zotto neanche i vicini di casa.

Una scena macabra: mummia sul salotto

Quando una casa va all’asta, l’ufficiale giudiziario porta i potenziali acquirenti all’interno dell’immobile per farglielo visionare. Una prassi risalente. Di recente, qualcuno era interessato all’acquisto della casa del signor Walter Dal Zotto. Una volta entrati, l’ufficiale giudiziario e la persona interessata all’acquisto si sono trovati davanti a una scena macabra: sul salotto c’era il corpo mummificato del 42enne. Del Zotto era morto da molto tempo, viste le condizioni del corpo. L’ufficiale giudiziario ha immediatamente avvertito le forze dell’ordine e la Procura ha avviato un’inchiesta. Non è esclusa nessuna ipotesi, nemmeno quelle della morte per l’estrema povertà e del suicidio.

Walter Dal Zotto stava passando un momento difficile. I vicini lo sapevano ed avevano segnalato la sua condizione ai servizi sociali. In fin dei conti, volevano aiutarlo. Chi l’aveva visto, mesi fa, parla di un uomo dimagrito moltissimo e sofferente. Il 42enne era sempre solo, non aveva nessun contatto con la famiglia d’origine. In base a una prima ricostruzione fatta da autorevoli tabloid, Walter Dal Zotto aveva comprato la casa in pietra e legno con i parenti, residenti a Schio; poi non era più riuscito a pagare le rete del mutuo perché aveva perso il lavoro. L’immobile quindi era finito all’asta. Dal Zotto si era chiuso in se stesso, troncando ogni rapporto con la famiglia d’origine, con cui aveva litigato. La sola persona che aiutava Walter, di tanto in tanto, era la madre, che gli faceva spesa. La donna però era morta 2 anni fa e da quel momento nessuno si era più fatto avanti per sostenere Walter.

La solitudine di Walter Dal Zotto

Viveva solo e non interagiva con la società. Walter Dal Zotto è l’emblema della solitudine di molti italiani che, per svariate ragioni, finiscono per dire ‘no’ a tutto e tutti. I vicini di casa erano al corrente di questa terribile situazione e l’avevano fatta presente ai servizi sociali di Valli del Pasubio. Paolo Pianegonda, assessore al Sociale di Valli, ha riferito che il 42enne era ancora residente a Schio, e ciò era un grosso problema per le istituzioni locali e l’assessorato. Non essendo residente a Valli. Insomma, Walter non poteva usufruire degli aiuti. Mah…

Acquistano casa all’asta: coniugi novaresi minacciati con un martello

A Valli di Pasubio, il potenziale acquirente di una casa all’asta ha scoperto la mummia di un 42enne sul salotto. Una coppia di coniugi novaresi, invece, ha trovato un’intero nucleo famigliare che li ha minacciati con un martello. La coppia aveva comprato una grande casa all’asta ma all’interno c’erano alcune persone che proprio non volevano lasciare quel posto. I coniugi hanno contattato le forze dell’ordine e, alla fine, sono state arrestate 4 persone per violazione di domicilio ed estorsione.

I fatti risalgono al mese di aprile dell’anno scorso, quando i coniugi novaresi avevano preso parte a un’asta immobiliare ed erano riusciti ad aggiudicarsi una parte di villino, in precedenza pignorata a un’azienda fallita. A quella porzione di villino era ovviamente interessata anche la famiglia che già lo occupava. Durante le aste, si sa, vince chi offre di più. I coniugi di Novara si erano già resi conto dell’atteggiamento minaccioso di quella famiglia durante una visita dell’immobile. Tali persone avevano esortato a non comprare la casa, arrivando a minacciare i coniugi con un martello da muratore, poi sequestrato dalle forze dell’ordine. Era il 24 febbraio del 2017. Dopo un paio di mesi, 4 persone della famiglia che occupava illegittimamente la casa venduta all’asta erano finite in carcere.

Dal Zotto morto probabilmente per un malore

C’è chi trova persone che non vogliono lasciare la casa e chi scopre mummie sul salotto. A Valli del Pasubio l’ufficiale giudiziario e il soggetto interessato ad acquistare la casa sono rimasti di stucco. Sembrava una scena da film horror. La vendita all’incanto all’incanto dell’immobile è prevista per il prossimo 24 aprile. Secondo le prime indiscerzioni, il signor Dal Zotto era seduto sul salotto. La morte forse risale all’anno scorso. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella del malore. L’immobile è finito all’asta per 27mila euro ma, in precedenza, nessuno aveva notato la presenza della mummia sul divano. Si sa solo che Dal Zotto era solo, aveva perso il lavoro e non riusciva più a pagare le rate del mutuo. Molti lo vedevano passeggiare Valli del Pasubio, località che amava e dove aveva voluto acquistare casa. Dopo la morte della madre, non aveva avuto più contatti con la famiglia d’origine. Aveva litigato anche col fratello e il padre.

Tre anni fa, a Genova, era stato scoperto in un appartamento il corpo mummificato di Flavio Vargiu, 83enne di origini sarde. L’uomo non pagava le rate condominiali da ben 7 anni e non si era mai fatto vivo per pagarle. A fare la macabra scoperta erano stati, come avvenuto nelle ultime ore a Valli del Pasubio, gli ufficiali giudiziari. Nel caso del signor Vargiu, però, gli ufficiali giudiziari dovevano notificare il pignoramento dei beni mobili. La mummia di Flavio Vargiu si trovava per terra, in cucina. Tra le mani aveva un piccolo calendario del 2008. L’anziano era morto da 7 anni ma nessuno probabilmente lo aveva contattato.

Dopo essere arrivati davanti alla porta dell’appartamento di Sampierdarena, gli ufficiali giudiziari aveva suonato diverse volte. Nessuno però aveva risposto. Poi avevano bussato. Niente. Infine sono arrivati i carabinieri, che hanno forzato la porta ed hanno fatto la terribile scoperta. La mummia era conservata bene. Il medico legale, dopo una prima ispezione, aveva detto che il signor Vargiu era deceduto 7 anni prima. Possibile che nessuno aveva mai contattato l’anziano originario della Sardegna? La nipote aveva riferito ai carabinieri di aver cercato varie volte di mettersi in contatto con lui: ‘Sono anche andata a suonare alla porta ma non mi ha mai risposto’.

‘Era un tipo molto introverso era un solitario e non parlava mai. Anzi, una volta aveva accennato al fatto che doveva ricoverarsi in una casa di riposo’, avevano detto i vicini di casa dell’83enne. Anche Vargiu, come Dal Zotto, è morto in solitudine, lontano dai rumori di questo mondo spesso cinico e insensibile.

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