Caso Cucchi, la rivelazione di un teste: ‘Stefano non si reggeva in piedi’

By | 27 settembre 2017

Stefano Cucchi, avvocato annuncia la presenza di un nuovo testeL’avvocato che difende la famiglia di Stefano Cucchi, il geometra romano morto il 22 ottobre 2009 in custodia cautelare, ha affermato che un teste è al corrente di qualcosa di importante. ‘C’è un testimone che si è fatto avanti alcuni giorni fa, la cui deposizione è importante perché ci descrive uno Stefano particolarmente in difficoltà fisiche, aggrappato alle sbarre che non riesce a reggersi in piedi, altro che lesioni dolose lievi’, ha affermato il legale Fabio Anselmo, aggiungendo che l’uomo non aveva mai parlato finora perché si trovava a Regina Coeli, in prigione. Il teste avrebbe parlato all’avvocato della situazione in cui si trovava, all’epoca, chi era in carcere e sapeva che la verità delle cose era diversa da come veniva mostrata dai media. Durante la conferenza stampa di illustrazione del nuovo processo relativo al decesso di Cucchi (che partirà il prossimo 13 ottobre 2017), in cui sono imputati 5 carabinieri, l’avvocato ha aggiunto: ‘Nella deposizione parla (il teste, ndr) di uno Stefano che non si reggeva in piedi, con buona pace di coloro, periti compresi, che parlavano di lesioni dolose lievi’.

Ilaria Cucchi vuole giustizia per Stefano

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, non vede l’ora che arrivi il 13 ottobre perché sarà il giorno in cui partirà il processo vero, il ‘processo che potrà dimostrare a me e a tutti noi che la giustizia può essere davvero giusta e uguale per tutti’. In occasione della conferenza stampa al Senato, la sorella di Stefano Cucchi ha aggiunto che il processo che prenderà il via il 13 ottobre sarà orientato alla ricerca della verità. Stavolta l’imputato non sarà Stefano Cucchi, stavolta a tremare saranno 5 carabinieri, 5 soggetti con la divisa che invece di difendere e custodire un cittadino italiano lo avrebbero offeso e pestato. Comunque termini il processo, l’ennesimo sul caso Cucchi, la storia non verrà mai chiarita al 100%. Per molti, comunque, la morte di Cucchi è un vero e proprio omicidio di Stato.

La morte di Stefano Cucchi è certamente uno dei casi di cronaca nera più dibattuti negli ultimi anni, che ha suscitato polemiche e spaccato l’opinione pubblica. Luci e ombre sul decesso avvenuto il 22 ottobre 2009 presso l’ospedale romano ‘Sandro Pertini’. Il giovane romano era in regime di custodia cautelare e quindi piantonato dalle forze dell’ordine. Sono passati 8 anni e ancora Stefano non ha ottenuto giustizia. Molti soggetti che sanno molto sul decesso del ragazzo sono stati assolti. Persone che hanno assistito alla morte di Stefano e che, forse, non hanno fatto nulla per salvarlo. Ciò che è certo è che il geometra romano venne picchiato da qualcuno.

Stefano Cucchi non uscì vivo da quel carcere

Chissà se il processo che inizierà tra qualche giorno e la rivelazione del teste serviranno a cambiare un po’ le carte in tavola e magari vendicare Cucchi? Ancora non si conosce chi ha provocato il decesso di un ragazzo romano come tanti, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma si sa bene che Stefano da quel carcere non è uscito vivo.

Stefano godeva di buona salute quando era stato arrestato per possesso di qualche grammo di hashish e cocaina; stranamente, nel momento del decesso, pesava 37 kg ed aveva lividi e ferite su tutto il corpo, chiari segni di maltrattamenti. Ecco, è ora che sia fatta giustizia per Stefano. Nulla di più.

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