Catania, dogo argentini uccidono bimbo in casa

By | 17 agosto 2016
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Due dogo argentini inferociti hanno aggredito e ucciso un bimbo di un anno e mezzo. E’ successo a Mascalucia, in provincia di Catania. Il piccolo era solo nel giardino della villetta dei suoi genitori quando, all’improvviso, i due molossi lo hanno assalito.

Dogo argentini furiosi: bimbo ferito all’addome e alla gola

Ad accorgersi di quello che stava accadendo è stata una vicina di casa, che ha iniziato ad urlare. Le grida hanno richiamato l’attenzione della madre del piccolo, una 34enne, che ha subito tentato di strappare il figlio dalle fauci dei due dogo argentini, riportando anche lei molte ferite. Quando il bimbo è stato portato in casa era pieno di sangue, ormai moribondo. Immediato il trasporto all’ospedale di Catania, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del minore. Troppo profonde quelle ferite alla gola e all’addome. Non si conosce la ragione per cui i dogo argentini, registrati all’anagrafe canina e muniti di microchip, hanno assalito il piccolo.

Madre iscritta nel registro degli indagati

La madre della vittima dell’aggressione canina è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo. Attualmente non vuole rispondere alle domande degli inquirenti perché è sotto choc. La comprendiamo. I due dogo argentini erano sempre apparsi mansueti con i componenti della famiglia, che si era trasferita da poco nella villa poco distante da Nicolosi.

Quando il bambino è stato aggredito dai cani, il padre, operaio 32enne, era al lavoro. Anche lui, ovviamente, è costernato, incredulo, per l’episodio tragico. Tutta la comunità di Mascalucia è allibita. Il vicesindaco Fabio Cantarella ha scritto su Facebook:

“E’ un giorno tragico oggi per Mascalucia, vi invito a pregare per il piccolo di poco più di un anno che non ce l’ha fatta e per la madre ferita nel tentativo di strapparlo ai loro cani inferociti. Lasciate che vi confidi solo una cosa, con tutta la fede che posso immaginare non riesco ad accettare che un bambino indifeso muoia così. O forse è la mia fede che non è abbastanza forte per comprendere”.

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