Catanzaro, dodicenne si lancia dal quinto piano: famiglia sotto shock

By | 2 maggio 2018

Catanzaro, dodicenne si lancia nel vuotoPrimo maggio triste a Catanzaro, dove una dodicenne si è tolta la vita lanciandosi dalla propria abitazione, al quinto piano di un edificio in in viale Bizantini, nel quartiere Piano Casa. La piccola, che viveva in quella casa insieme ai genitori e ai fratelli, è morta dopo il volo di svariati metri. L’impatto con l’asfalto è stato forte. Gli operatori sanitari, dopo l’arrivo sul luogo della tragedia, non hanno potuto fare altro che appurare la morte della dodicenne.

Ipotesi suicidio

Un altro minorenne che si lancia nel vuoto in Italia. I carabinieri adesso stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda. Perché la ragazzina si è buttata dal quinto piano? I genitori adesso sono sotto shock, non riescono a parlare e ricostruire la dinamica della vicenda. L’ipotesi più accreditata però è quella del suicidio.

Dalle prime informazioni si è appreso che la dodicenne aveva litigato con i suoi familiari. Solite schermaglie in famiglia. I genitori non pensavano che la ragazzina avrebbe reagito in un modo così estremo. Adesso la famiglia si è chiusa nel dolore. Sul caso indaga la Polizia.

Genitori e fratelli in casa quando si è lanciata nel vuoto

Quando la dodicenne si è lanciata nel vuoto, in casa c’erano anche i genitori e i fratelli. Il papà della vittima fa il rappresentante, la madre invece è una casalinga. Entrambi sono devastati e impossibilitati a parlare. La dodicenne ha fatto un volo di una decina di metri. La botta è stata forte; non le ha lasciato scampo. Nel quartiere Piano Casa di Catanzaro sono arrivati anche il medico legale e il magistrato di turno.

Un primo maggio doloroso per la comunità di Catanzaro, sconvolta dalla morte di una dodicenne. Questa, secondo le prime indagini, non aveva nessun problema così come vivono tranquillamente i suoi due fratelli, più piccoli. E’ possibile che il suicidio sia scaturito da un semplice alterco in famiglia?

Il sedicenne suicida a Bologna

Lo scorso marzo, a Bologna, un sedicenne era morto come la dodicenne di Catanzaro: si era lanciato dal sesto piano di un palazzo ed era deceduto. Il personale sanitario non aveva potuto fare altro che constatare il suo decesso. Sui social qualche amico della vittima aveva insinuato motivazioni legate al bullismo; insomma quel ragazzino si sarebbe suicidato per i bulli. Ipotesi tutte da acclarare dalle forze dell’ordine.

Il minorenne di Bologna aveva lasciato anche un messaggio di addio ai parenti, non facendo però riferimento alcuno alle offese o agli abusi. La dodicenne calabrese, invece, non ha lasciato nessun biglietto per spiegare il gesto. Questi episodi sono misteriosi, non sempre si riesce a scoprire il movente del suicidio.

‘Era preso di mira continuamente, era buono, non rispondeva ed incassava. Lo insultavano per il suo modo di muoversi’, avevano raccontato alcuni amici del sedicenne bolognese che si era tolto la vita lo scorso marzo. Sembra che il suicida fosse costantemente preso in giro per ‘i suoi chili di troppo’. Un coetaneo aveva detto: ‘E’ molto meglio un pugno in faccia. Usare le mani fa meno male dell’aggressione verbale, soprattutto se è quotidiana, nei corridoi e fuori da scuola’. Il sedicenne suicida era generoso, donava spesso qualche spicciolo a chi, vicino ai bagni, chiedeva elemosine.

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