Cattolica, richiedente asilo stuprata in bagno da un africano

By | 10 agosto 2017

Cattolica, richiedente asilo violentata alla stazione ferroviariaDi nuovo femminicidi in Italia. Stavolta a subire le violenze di un uomo è stata una richiedente asilo di 18 anni che soggiorna in una comunità di Cattolica. L’orco sarebbe un africano che ora è ricercato. La ragazza ha confessato gli abusi dopo un paio di giorni dallo stupro. Troppo grandi quelle ferite, fisiche e morali, per una 18enne che, alla fine, è scoppiata a piangere davanti a uno dei rappresentanti della comunità per migranti italiana. Ci risiamo. La violenza sulle donne si è ripresentata nel Bel Paese, in una nazione che dovrebbe garantire a tutti, stranieri compresi, sicurezza e ordine. Invece sembra che in molte zone regnino degrado e insicurezza. ‘Sono stata violentata’, ha confessato la 18enne al rappresentante della comunità di Cattolica.

Medici hanno constatato lo stupro

Successivamente alla dolorosa e angosciante confessione, la richiedente asilo è stata accompagnata all’ospedale da alcuni membri della struttura di accoglienza. I medici hanno accertato lo stupro. L’aguzzino è stato così brutale che i medici hanno dovuto addirittura applicare diversi punti di sutura sugli organi genitali della 18enne straniera. Lesioni fisiche gravi ma anche grosse ferite morali, che difficilmente la ragazza, fuggita da guerre e carestie, dimenticherà. La giovane era arrivata in Italia per trovare pace e serenità, invece ha trovato l’inferno. Lo stupro risale alla scorsa settimana, quando la 18enne aveva incontrato un ragazzo africano. I due avevano scambiato qualche parola in inglese e, in seguito, si erano diretti alla stazione degli autobus, dove lei avrebbe preso il mezzo pubblico per tornare in comunità.

Il tranello dell’africano

‘Sai dove sono i bagni pubblici?’, avrebbe chiesto l’africano alla richiedente asilo. Questa, allora, aveva accompagnato l’uomo presso il luogo richiesto, senza minimamente immaginare cosa avesse in mente. Quella domanda, infatti, era un pretesto. Non appena arrivati ai bagni della stazione, il ragazzo aveva bloccato la 18enne, spingendola poi in una toilette. Lei strillava ma nessuno la sentiva. Il rumore dei treni nascondeva quelle grida. L’africano l’aveva stuprata e poi si era dato alla fuga. Adesso è ricercato dagli uomini della Squadra mobile, diretti dal pm Davide Ercolani, che ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale. ‘Avevo paura di essere rimproverata’, ha detto la 18enne al rappresentante della comunità per giustificare il ritardo della confessione.

Cattolica, in questo periodo dell’anno, è piena di turisti. E’ il momento migliore dell’anno per il divertimento. Feste, balli, cene, drink e bagni al mare. C’è chi soffre, però, e chi cade nei tranelli di soggetti viscidi. Forse sarebbe meglio presidiare maggiormente le stazioni ferroviarie e, perché no, i bagni pubblici perché possono trasformarsi in luoghi di violenze sessuali.

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