Cellulare lasciato in carica provoca incendio, appartamento devastato

By | 13 luglio 2017

Cellulare in carica di notte, scoppia incendioSarebbe stato un cellulare lasciato in carica di notte la causa di un incendio scoppiato la scorsa notte in un appartamento al quarto piano di un palazzo a Castellanza, in provincia di Varese. La batteria del cellulare sarebbe diventata così calda da far sprigionare fiamme che, in un attimo, si sono ‘impossessate’ della casa. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Legnano ha evitato il peggio. L’edificio di sei piani, dove vivono dieci nuclei familiari, è stata evacuata per motivi di sicurezza. Il rogo è stato domato in poco tempo. Fortunatamente, l’incendio non ha provocato vittime e feriti. L’appartamento, comunque, è stato devastato. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stato un ragazzo di 26 anni, studente universitario, a lasciare il cellulare in carica. Una dimenticanza che può costare caro. Tanto fumo e fiamme nella casa di Castellanza, che hanno distrutto tutti i mobili.

Cellulare lasciato sul salotto

Ancora una volta, la tempestività dei pompieri di è rivelata provvidenziale. Uno studente universitario aveva lasciato il suo cellulare in carica e, per cause che dovranno essere accertate, è scoppiato un incendio. Secondo le prime indiscrezioni, quel telefono era stato lasciato su un salotto rivestito con tessuto acrilico altamente infiammabile. Probabilmente è stata una scintilla a scatenare il rogo che ha devastato l’appartamento. Il ragazzo stava dormendo in quel momento ma le fiamme lo hanno svegliato. Le fiamme hanno prima interessato il salotto, poi il televisore e molti altri oggetti, specialmente quelli in tessuto. Lo studente universitario, impaurito, ha subito allertato i vigili del fuoco, che sono accorsi insieme ai carabinieri di Busto Arsizio. I militari, dalle prime indagini, hanno evinto che le fiamme si sarebbero sprigionate a causa del riscaldamento eccessivo della batteria del telefonino. Le famiglie evacuate sono potute tornare nelle loro abitazioni dopo l’operazione dei pompieri. Tanta paura e danni a Castellanza per un cellulare lasciato in carica di notte. Gli esperti raccomandano di staccare dalla presa il cellulare una volta terminato il ciclo di ricarica della batteria, per evitare il surriscaldamento di quest’ultima ed eventuali problematiche.

Lasciare il cellulare collegato al caricabatterie e questo inserito nella presa di corrente per molte ore non è una buona abitudine per diversi motivi, innanzitutto quelli di sicurezza ed economici. Insomma, si tratta di un’abitudine antieconomica, oltre che pericolosa. Il caricabatterie del cellulare non va assolutamente tenuto attaccato alla presa di corrente per molte ore, come del resto gli alimentatori di altri dispositivi. Il rischio incendio è elevato a causa del surriscaldamento dei dispositivi.

Il caso di Lucy Pinder

Lo studente universitario di Castellanza non era probabilmente al corrente della storia di Lucy Pinder, una donna inglese che si era addormentata insieme al figlioletto Joseph (3 anni) e aveva lasciato il suo telefonino attaccato alla presa. Tale dispositivo, come quello del ventenne italiano, aveva preso fuoco. Per fortuna, le fiamme erano state domate prontamente dal marito. Lucy aveva rivelato riguardo alla scioccante esperienza: ‘Mi sono svegliata per colpa di un botto enorme. La stanza era piena di fumo denso e non riuscivamo a respirare. Joseph urlava, impaurito e disperato. Quella situazione era surreale’. L’episodio aveva traumatizzato molto Lucy, il marito e il figlioletto. La donna ha rivelato che se avesse lasciato lo smartphone in carica sotto il cuscino, invece che sul pavimento, sarebbe accaduta una tragedia. Sarebbe andato a fuoco tutto in casa. ‘Ora non lascio più il mio telefono in carica tutta la notte’, ha aggiunto Lucy.

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