Cronaca

Charles Manson è morto: uno dei più feroci assassini del XX secolo

In Italia, l’altro giorno, è morto Totò Riina, spietato assassino mafioso. Negli Usa, nelle ultime ore, è morto uno dei più spietati assassini del XX secolo: Charles Manson. L’83enne aveva passato in carcere gran parte della sua esistenza perché responsabile di numerosi e cruenti delitti. Su di lui è stato scritto e detto tanto. Manson aveva una personalità imperscrutabile, che neanche psicologi e psichiatri hanno mai saputo decifrare. Charles Manson è deceduto ieri, 19 novembre 2017, nella contea di Kern, in California. La morte, con la sua falce, è arrivata a prenderlo in un ospedale. Un comunicato stampa del Dipartimento di Correzione e Riabilitazione della California dice che il killer è morto per cause naturali. Prima di diventare famoso per i suoi crimini, Manson era un musicista fallito. A un certo punto decise di mettersi a capo di una banda di soggetti inumani e violenti. Charles venne condannato per 9 omicidi, tra cui quello dell’ex compagna del famoso regista Roman Polanski, avvenuto nell’agosto del 1969.

L’omicidio di Sharon Tate

Un altro personaggio cinico e spietato è morto dopo aver passato tanti anni in galera. Charles Manson, uno degli uomini più spietati della storia, si è spento in California. La sua vittima più famosa è stata certamente Sharon Tate, attrice sposata con il regista Roman Polanski. Sharon era all’ottavo mese di gravidanza quando venne massacrata nella sua villa di Beverly Hills insieme ad altre 4 persone.

Gli omicidi di Tate-LaBianca e il processo durato 7 mesi furono trattati ampiamente dai numerosi tabloid statunitensi. Da un lato ci fu un pubblico terrorizzato ed ipnotizzato da quegli efferati omicidi, collegati al satanismo, alla droga e alle orge, dall’altro ci fu una folta schiera di interessati alla figura di Charles Manson, uomo misterioso che, per un certo verso, ha occupato un posto di rilievo nella cultura americana.

Allo spietato killer americano, morto ieri in California, si sono ispirati anche molti artisti, tra cui Marilyn Manson: metà del suo nome d’arte è ispirato all’assassino.

Su Charles Manson sono stai scritti anche molti libri, tra cui ‘Helter Skelter’ (pubblicato nel 1974), scritto da Vincent Bugliosi e Curt Gentry. Bugliosi fu il procuratore del processo Tate-LaBianca.

Charles Manson fondò la Manson family, una specie di setta dedita agli omicidi. Fu proprio la ‘famiglia’ di Manson ad uccidere Sharon Tate ed altre 4 persone nella magione di Beverly Hills, nel 1969.

Una madre che viveva ai margini della società

Per molti anni, il caso Manson è rimasto un mistero. Nessuno ha mai saputo definire la sua contorta personalità: secondo alcuni psichiatri era un paranoico o schizofrenico, per altri era un sociopatico, privo di sentimenti umani.

Per i suoi adepti, invece, Charles Manson era un guru carismatico. Probabilmente c’è ancora chi vive nel ricordo di Manson e dei suoi insegnamenti. E questo è un serio problema.

O forse Charles è stato il frutto dell’erronea educazione? Il New York Times, nel 1970, aveva definito Manson ‘un relitto, un uomo la cui vita si erge come un monumento alla negligenza dei genitori e al fallimento del sistema correttivo pubblico’. Effettivamente, il giovane Charles non proveniva da un contesto familiare sereno e morigerato. Bugliosi ha scritto nel suo libro che Kathleen Maddox, madre del killer, era una specie di prostituta, spesso ubriaca. Era una donna borderline.

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