Chat ‘spinta’ con donna sposata: marito e figlio lo massacrano

By | 21 settembre 2017

Napoli, chat con donna sposata: ragazzo accoltellato da marito e figlioE’ costato caro a un 27enne di Volla, in provincia di Napoli, iniziare una chat ‘spinta’ con una donna sposata. Il ragazzo è stato scoperto dal marito e dal figlio della donna, residente a Brusciano, ed è stato massacrato. Il 27enne, per la precisione, ha riportato numerose ferite d’arma da taglio al torace e alle gambe. Il figlio e il marito dell’internauta avevano inseguito il ragazzo, lo scorso 1 marzo, erano entrati nella sua automobile e lo avevano pestato. Il 27enne ha rischiato di morire per le numerose coltellate al torace e alle gambe. Inizialmente, per evitare ritorsioni di padre e figlio, il giovane aveva raccontato ai carabinieri di essere stato vittima di una rapina. I militari, però, si erano insospettiti, ed avevano continuato a svolgere indagini accurate finché non hanno scoperto la verità. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli, ha condotto all’arresto dei due aggressori, rabbiosi per quella chat a luci rosse tra la loro congiunta e il 27enne di Volla.

Paura dopo aggressione

Una storia che fa invidia alla trama di un film thriller. Della moglie e madre che aveva iniziato la chat erotica con il ragazzo non è stato riferito nulla finora. Eppure lei riveste un ruolo importante in questa storia; è stato proprio il suo atteggiamento, fuori le righe, a far scatenare la furia del marito e del figlio.

L’aggredito era così impaurito, dopo essere stato massacrato dalla coppia (padre e figli) napoletana, da dichiarare agli inquirenti di essere stato ‘solamente’ rapinato. Non era così. Gli inquirenti lo avevano intuito subito e alla fine sono riusciti a farlo confessare. Davanti a determinati elementi, il ragazzo si è trovato con le spalle al muro ed è stato costretto a ricostruire la vera dinamica della vicenda. Padre e figlio erano entrati nella sua auto e l’avevano accoltellato per via di quella chat a luci rosse.

Stamane sono scattate le manette per il padre e figlio di Brusciano, ambedue con precedenti penali, accusati di tentato omicidio. Ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato il gip di Nola. Il movente del tentato omicidio è di natura passionale.

Chat erotiche: rischi e ricatti

Il giovane del paesino in provincia di Napoli ha giocato col fuoco, ha chattato con una donna sposata. Doveva sapere che, se fosse stato scoperto, la reazione del marito e dei suoi congiunti non sarebbe stata ‘leggera’. Le chat ‘spinte’ sono spesso balzate agli onori delle cronache per diversi motivi.

Due ragazzi di Vicenza, classe 1985, avevano raccontato nei mesi scorsi di essere stati ricattati da due ragazze conosciute in una nota chat di incontri. Dopo aver aver avuto un rapporto ‘virtuale’ con le giovani, la coppia vicentina è stata minacciata: se non avessero corrisposto del denaro alle ragazze, le foto dei rapporti ‘virtuali’ sarebbero finiti online.

Uno dei due ragazzi di Vicenza aveva rivelato agli investigatori di essersi spogliato davanti al monitor del pc; la giovane aveva fatto lo stesso. I due avevano consumato un rapporto ‘intimo’ e virtuale. Alla fine quella ragazza conosciuta in chat avrebbe detto al trentenne che se non le versava dei soldi avrebbe postato il video sul suo profilo Facebook che per giunta aveva già visitato. Il giovane, però, non si era fatto impaurire, segnalando il ricatto alle forze dell’ordine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *