Come Checco Zalone in ‘Quo Vado?’: dipendenti pagati per non fare nulla

By | 28 agosto 2017

Puglia, dipendenti come Checco Zalone nel filmIl film campione d’incassi ‘Quo Vado?’ di Checco Zalone docet. In Puglia si è venuta a creare una situazione simile a quella in cui si trova l’attore pugliese nella suddetta pellicola. Circa 200 dipendenti delle Province pugliesi vengono pagati per non fare nulla. La situazione è diventata paradossale da quando sono stati trasferiti alla Regione. Guardiacaccia, dipendenti delle biblioteche e addetti alla vigilanza dell’ambiente non fanno niente dalla mattina alla sera perché non hanno gli strumenti e le divise per farlo, ma vengono retribuiti. Questa sì che è l’ennesima stravaganza italiana. Ci si lamenta della carenza di fondi e poi si pagano impiegati che non fanno niente. Ma i dipendenti pugliesi vorrebbero tanto lavorare, anzi questa situazione è lesiva della loro dignità. Da quando sono passati alla Regione, però, non hanno più nulla, molti non hanno neanche un ufficio. Un ex impiegato della Provincia ha rivelato: ‘Per otto mesi siamo stati dislocati nella sala conferenze della Regione, a Lecce, dove c’erano soltanto le sedie. Non abbiamo fatto nulla ma avremmo potuto svolgere i nostri compiti, se solo ce lo avessero permesso’.

C’è chi vuole contattare Checco Zalone

Molti impiegati pugliesi non riescono a svolgere il loro mestiere ma percepiscono ugualmente lo stipendio. Di chi è la colpa? Intanto in Puglia aumentano i casi di bracconaggio, abbandono dei rifiuti e incendi. Fenomeni che verrebbero arginati se i dipendenti fermi fossero subito immessi nelle loro mansioni. Sembra proprio la trama di ‘Quo Vado?’ e, sinceramente, più di un impiegato pugliese si sente un po’ come Checco Zalone. A qualcuno è venuto in mente di contattare l’attore e regista per dirigere i riflettori sulla delicata vicenda. Un’addetta alla vigilanza ambientale ha dichiarato: ‘Tutti ridono quando guardano quel film, io no. Abbiamo anni d’esperienza alle spalle e siamo inutilizzati. Forse appellarci a lui (Checco Zalone, ndr) potrebbe essere l’ultima possibilità’.

Quando la realtà supera la fantasia

Sappiamo bene che la realtà supera la fantasia e il caso dei dipendenti pugliesi lo comprova. Adesso scendono in campo i sindacati Cgil, Uil e Cisl e reclamano alla Regione di emanare in tempi brevi un regolamento chiaro e dettagliato che disciplini gli incarichi nei Servizi di vigilanza ambientale.

Il segretario della Fp Cgil Puglia, Biagio Alberto, ha precisato che i lavoratori si sentono feriti nel loro amor proprio, non lavorando da oltre un anno. Si sentono inutili e, inoltre, il loro stipendio è stato ridotto. Filippo Caracciolo, il nuovo assessore all’Ambiente, ha garantito che l’incognita verrà risolta a settembre con un nuovo regolamento.

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