Chiede congedo parentale per assistere figlio disabile: licenziata

By | 3 dicembre 2017

Una storia simile a quella della dipendente Ikea di Corsico licenziata perché non rispettava i turni. Una donna impiegata presso la Consulmarketing, azienda che rileva prezzi per indagini di mercato nei supermercati di varie province lombarde, e addirittura in Trentino, è stata licenziata dopo aver chiesto il congedo parentale per assistere il figlio affetto da Sma (atrofia muscolare spinale). La signora aveva lavorato per diversi anni nell’azienda: inizialmente era stata assunta con un contratto di collaborazione co. co. pro.; poi, nel 2013, era passata a tempo indeterminato.

Congedo parentale causa della perdita del lavoro

Dopo aver lavorato per tanti anni in un’azienda milanese, la mamma di un bimbo affetto da Sma si è trovata senza lavoro. Tutta colpa di quel congedo parentale, che le permetteva di restare a casa per assistere il figlio.

Il congedo parentale permette al lavoratore di continuare a percepire il 30% della retribuzione.

La signora di Castiglione Mantovano spera di essere reintegrata perché i soldi le servono. Il figlio necessita di assistenza continua: è collegato tutto il giorno a diversi apparecchi.

La lettera di licenziamento del 19 maggio

Il congedo parentale per figli con grave disabilità era stato concesso alla madre di Castiglione Mantovano e sarebbe scaduto a marzo del 2018. Lo scorso giugno, però, la donna aveva ricevuto una lettera che la invitata a restituire tutti gli strumenti aziendali in suo possesso.

La missiva  faceva riferimento a una presunta ‘lettera di licenziamento del 19 maggio’.

La donna ha affermato di non aver mai ricevuto lettere dalla sua azienda. L’assenza di una comunicazione scritta verrà certamente messa in evidenza in aula dai suoi legali.

Udienza in programma il prossimo 13 dicembre 2017

Riuscirà la mamma di un bimbo disabile a riottenere il suo posto di lavoro? I suoi legali, Nunzia Zeida e Marco Carra, daranno il massimo per il reintegro nel posto di lavoro della loro assistita.

Il caso verrà discusso davanti ai giudici il prossimo 13 dicembre 2017.

La Sma, malattia di cui è affetto il figlio della signora licenziata, affligge un bimbo ogni 10.000 ed è una delle maggiori cause di decesso infantile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *