Chierichetti abusati a San Pietro: molestie e lobby gay in Vaticano?

By | 9 novembre 2017

Nuzzi racconta gli abusi a San Pietro in 'Peccato originale'Stavolta a gettare ombre sul Vaticano e, più in generale, sulla Chiesta è lo scrittore Gianluigi Nuzzi, che nel suo libro ‘Peccato originale’ ha incluso pure la testimonianza di presunti abusi sui chierichetti di San Pietro, in sostanza i giovani che aiutano il Papa a servire la messa. Nuzzi ha raccolto la testimonianza di Kamil Jarzembowski, ex studente polacco del preseminario San Pio X, che ha il suo quartiere generale nel palazzo San Carlo in Vaticano, location dove risiedono autorevoli cardinali. Non è la prima volta che il giornalista, scrittore e saggista attacca il Vaticano con la penna. Era già accaduto, ad esempio, con ‘Sua Santità’ e ‘Vaticano S.p.A.’. Adesso, con ‘Peccato originale’, Nuzzi cerca di rispondere a quesiti rimasti insoluti, come quelli sulla morte di Albino Luciani e sul rapimento di Emanuela Orlandi. E poi, perché le riforme per rendere la Curia più trasparente avviate da Papa Ratzinger e portate avanti da Bergoglio naufragano costantemente?

Cambiamenti: questi sconosciuti in Vaticano

Un libro lungo, intenso, pieno di domande e risposte quello di Nuzzi, che solleverà certamente qualche polemica. Che lui, comunque, si aspetta. Per rispondere a domande ostiche, come quella sulla morte della Orlandi e sull’eventuale responsabilità del Vaticano il giornalista ha seguito 3 strade: i soldi, il sangue, il sesso. Strade che alla fine ‘costituiscono una fitta trama d’interessi opachi, violenze, menzogne, ricatti, e soffocano ogni cambiamento’.

‘Peccato originale’ tratta anche dei chierichetti vittime di molestie a San Pietro. ‘I nomi della vittima e del carnefice, pur comparendo per esteso nelle denunce, sono qui sostituiti da altri di fantasia, a tutela di entrambi, finché i fatti non saranno chiariti’, scrive Nuzzi nel volume. Kamil, colui che ha denunciato gli abusi, aveva 13 anni quando era entrato nell’istituto San Pio X.

Nel suo nuovo libro, il giornalista riporta uno stralcio di denuncia presentata dal chierichetto polacco: ‘Sono stato testimone di atti sessuali che Antonio esigeva da Paolo, atti sessuali che si compivano nonostante la mia presenza. Gli atti venivano svolti sempre di sera, intorno alle 23. Dopo che tutti gli alunni si erano coricati, Antonio accedeva nella stanza dormitorio condivisa da me e da Paolo. Qui avvenivano rapporti di sesso orale, mentre alcune volte i due si recavano insieme in un’altra stanza per proseguire il rapporto… la crescente angoscia di fronte al ripetersi degli avvenimenti ricordati, unita alla paura di essere allontanato, mi indussero comunque a confidare le mie preoccupazioni e il mio sconcerto al mio direttore spirituale, che senza indicare il mio nome riferì gli avvenimenti in questione al vescovo responsabile e ai superiori gerarchici. Questa comunicazione non sortì nessun effetto e cadde nel vuoto’. Ovviamente, Antonio e Paolo sono nomi di fantasia.

Le parole al vento del chierichetto polacco

Il giovane polacco, dinanzi a scene raccapriccianti e ad abusi continuati, avrebbe deciso di interpellare la Santa Sede, nello specifico la segreteria di Stato e la Congregazione per la dottrina della fede. Nonostante le segnalazioni, nessuno ha mai fatto nulla. Quelle del giovane chierichetto polacco sono rimaste parole al vento: ‘Fino ad oggi non ho ricevuto una smentita dei fatti da me denunciati da parte degli organi della Santa Sede’.

Non finisce qui: in ‘Peccato originale’ si parla di oscenità come il presunto gay party ‘intriso’ di cocaina scoperto dai gendarmi vaticani in una residenza del palazzo del Sant’Uffizio. Nuzzi riporta anche le meste parole di Papa Francesco sull’esistenza in Vaticano di una potente lobby gay: ‘In Vaticano esiste una lobby gay. Nella Curia ci sono persone sante, davvero, ma c’è anche una corrente di corruzione. Si parla di una lobby gay ed è vero, esiste’.

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