Cronaca

Chiesa chiusa per ferie: attività pastorali sospese fino a settembre

Roma, chiesa chiude per ferie: prossima messa il 17 settembreTanti visitatori e fedeli sono rimasti sconcertati, a Roma, davanti a un cartello apposto sul portone della chiesa di Santa Caterina della Rota, gestita dall’arciconfraternita di Sant’Anna, dei Palafrenieri. Un annuncio breve e chiaro: ‘Chiusa per ferie’. Un cartello che annuncia il periodo di relax del parroco, che tornerà a dire messa il prossimo 17 settembre 2017. Le attività pastorali, infatti, sono sospese dal 10 luglio 2017 al 16 settembre 2017. Un cartello strano, che ci si aspetta di vedere sul portone di una scuola, non certamente su quello di un edificio religioso a pochi metri da Campo de’ Fiori, quindi nel centro storico della Capitale della cristianità. Una decisione che contrasta senza dubbio con lo spirito di apertura e integrazione di Papa Francesco, che chiede ai sacerdoti di essere presenti e aiutare sempre i fedeli, specialmente i più bisognosi. La scelta è simile a quella fatta, mesi fa, da don Mario, parroco della chiesa di Sant’Erasmo, a Venezia, che aveva affisso sul portone della chiesa un cartello con su scritto: ‘La messa è sospesa per mancanza di fedeli. Don Mario è disponibile su richiesta’. Parole che avevano sollevato non poche polemiche.

Sacerdoti stanchi?

Ormai, in questo mondo strano, ci si può aspettare di tutto, anche che le chiese chiudano per ferie. I sacerdoti di oggi, probabilmente, si stancano di più rispetto ai ‘colleghi’ di tanti anni fa. Chissà? La decisione di chiudere una chiesa per ferie, comunque, non può non destare perplessità. I fedeli vengono lasciati soli a se stessi. Ovviamente chi, in zona, intende recarsi a messa deve trovare un’altra chiesa perché le liturgie, nella chiesa di Santa Caterina della Rota, riprenderanno il prossimo 17 settembre 2017. A Roma il prete va in ferie e, invece, in altri centri italiani le chiese restano chiuse per mancanza di sacerdoti. Era accaduto, tre anni fa, in una frazione di Mileto. Siccome gli unici due preti erano stati trasferiti, i fedeli, indignati, avevano apposto sulla porta dell’edificio sacro uno striscione con su scritto: ‘Per mancanza di prete si chiude la chiesa’. La protesta aveva avuto un forte impatto mediatico, rimbalzando anche sulla pagina Facebook ‘Mileto Capitale Normanna’.

Monsignor Pizziolo e la stanchezza dei sacerdoti di oggi

Cosa induce un sacerdote, o più religiosi, a chiudere una chiesa? L’assenza di fedeli? Non si conosce il motivo per cui la chiesa a due passi da Campo de’ Fiori, a Roma, abbia chiuso temporaneamente i battenti. La chiamata in causa delle ferie, in un certo senso, fa sorridere. La missione pastorale non è certo un lavoro come tutti, quindi il concetto di ferie esula da tale ambito. Probabilmente, i religiosi di tale struttura religiosa sono stanchi ma, se così fosse, non sarebbe meglio incrementare il numero dei sacerdoti? L’anno scorso, del resto, lo stesso vescovo Corrado Pizziolo aveva sottolineato che i sacerdoti, oggi, sono chiamati a svolgere numerose attività. Pizziolo non aveva fatto riferimento tanto alla stanchezza fisica quanto a quella spirituale e psicologica: ‘Essa nasce dalla molteplicità delle richieste e dalle esigenze pastorali che si sono obiettivamente moltiplicate in questi anni e, contemporaneamente, dalla constatazione della scarsità dei frutti di questo impegno pastorale moltiplicato. Vi è per così dire l’impressione che si corra molto per raccogliere troppo poco rispetto alle energie investite’. Come dire: oggi i parroci lavorano tanto senza raccogliere i frutti. Vero è che i recenti scandali dei preti pedofili non hanno contribuito a far avvicinare le persone, specialmente i più giovani, alla Chiesa. Non è certo chiudendo le porte delle chiese e andando in ferie che si riconquista la fiducia dei fedeli.

 

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