Cronaca

Chirurgo Pasquale Procacci muore a 38 anni: l’amico dei pazienti

medicina-pasquale-procacci-mortoLutto nel mondo della medicina per la morte prematura del chirurgo maxillo-facciale Pasquale Procacci. Il medico è deceduto a soli 38 anni per gli effetti tremendi di una dissecazione dell’aorta. Il giovane e talentuoso dottore era diventato, recentemente, docente alla facoltà di medicina dell’Università di Verona. Pasquale era noto non solo per la sua grande bravura ma anche per l’immensa umanità. Riusciva ad instaurare un rapporto di amicizia con ogni paziente. Non per niente era stato soprannominato il chirurgo ‘amico dei pazienti’.

Una morte improvvisa

La morte di Pasquale Procacci ha lasciato sbigottiti amici, colleghi e parenti. Una morte improvvisa, come quella di suo padre Carlo, morto nel 2004. Anche Carlo Procacci era un medico abile ed apprezzato. Era stato, tra l’altro, direttore della clinica di radiologia dell’Università di Verona.

Pasquale Procacci è deceduto domenica scorsa per un’improvvisa dissecazione dell’aorta. Lascia la moglie Giulia e i figli Carlo e Sveva Maria. Giulia Ferrari è figlia di Wilmo, ex assessore comunale e deputato democristiano. Pasquale era figlio d’arte, in quanto Carlo Procacci era un medico abile e preparato. Pasquale si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 , l’anno dopo il decesso del padre. Carlo, purtroppo, non era riuscito a vivere la gioia di vedere il figlio laureato.

La specializzazione in chirurgia maxillo-facciale

Dopo la laurea, Pasquale Procacci si era specializzato in chirurgia maxillo-facciale, dopo aver frequentato con passione i corsi tenuti dal professor Pier Francesco Nocini. Grazie al suo talento, Pasquale era riuscito a diventare docente presso la Scuola di specializzazione in chirurgia maxillo-facciale e in ortopedia e traumatologia.

Tra le passioni del giovane medico c’era anche lo studio del trattamento e della diagnosi del dolore oro-facciale tipico e idiopatico e della cura dei tumori che colpiscono il collo e la testa. Il professor Nocini, affranto per la scomparsa del suo valido discente, ha detto: ‘Pasquale era un medico e un uomo che, seppur giovane, ha dato grandi contributi alla comunità medica veronese e solidi apporti alla nostra Università, nel Dipartimento di scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili’. Le esequie del 38enne si svolgeranno oggi, 28 febbraio, presso la chiesa di San Pietro Apostolo, in Borgo Trento.

Con Procacci i pazienti si sentivano a loro agio

I pazienti di Pasquale Procacci sono desolati. Pasquale era un vero uomo. Corretto, solidale e altruista, il 38enne cercava sempre di mettere a loro agio i pazienti. La chirurgia maxillo facciale non è una terapia rischiosa e Procacci la faceva diventare qualcosa di piacevole. Se tale branca della medicina ha fatto passi in avanti, recentemente, è merito anche del 38enne deceduto nelle ultime ore.

Procacci usava sempre strumenti tali da ridurre o eliminare il disagio per i pazienti e assicurava risultati straordinari. Aveva curato tanta gente ma nessuno, alla fine, è stato in grado di salvargli la vita. A stroncare Pasquale sono state le gravi conseguenze di una dissecazione aortica, una malattia cardiovascolare silenziosa e rara.

La dissecazione aortica non va ovviamente trascurata, anzi bisogna correre subito dal medico perché può causare la rottura dell’aorta, ovvero la principale arteria dell’organismo, e perciò una forte emorragia. Un intervento chirurgico tempestivo, di solito, si rivela provvidenziale per il paziente.

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