Chuwi LapBook Air: replica spudorata del MacBook Air

By | 12 agosto 2017

Chuwi LapBook: clone cinese del MacBook AirChissà cosa avranno detto Tim Cook e gli altri addetti ai lavori della Apple quando hanno visto le prime foto del Chuwi LapBook Air, il nuovo pc portatile dell’azienda hi-tech cinese. E’ da un po’ di tempo che il colosso cinese sta facendo parlare di sé per i suoi prodotti che, in fin dei conti, offrono una buona qualità. Certo, il design non è il punto di forza degli apparecchi Chuwi, che rappresentano delle vere copie della concorrenza. Basta guardare il nuovo LapBook Air: è una replica spudorata dell’Apple MacBook Air. Sembrano gemelli. Nonostante l’azienda cinese ami ispirarsi, anzi copiare, i prodotti di altri celebri brand non è mai stata particolarmente criticata. Perché? Beh, il motivo sta nel fatto che vengono offerti prodotti buoni a un costo contenuto.

LapBook Air: scocca in metallo e leggerissimo

I materiali usati da Chuwi per realizzare il nuovo LapBook Air sono buoni, così come le caratteristiche tecniche. E’ un prodotto che non teme i rivali nella sua fascia di mercato. Certo, se si confronta con ‘giganti’ come il MacBook Air, il nuovo laptop cinese inizia a ‘soffrire’. Proprio come il gioiellino della Apple, il notebook cinese è molto sottile e connotato dalla base a forma di cuneo. Diverso, ovviamente, il sistema operativo: LapBook Air è equipaggiato con Windows 10. Il clone del MacBook Air ha uno spessore di soli 6 mm nella zona più affusolata e, come il Mac, ha il logo illuminato sul retro del display.

C’è grande interesse per la replica cinese del MacBook Air. Attualmente, però, non si sa molto riguardo a specifiche tecniche, prezzo e data di uscita. Chi vuole acquistare un LapBook Air non può fare altro, adesso, che tenersi aggiornato e leggere spesso notizie riportate sui magazine e sui siti di tecnologia. L’unica cosa certa è che tale dispositivo costerà meno dell’antagonista Apple.

L’inarrestabile avanzata della Cina

La Cina avanza anche in campo tecnologico e toglie clienti ai big dell’hi-tech, Samsung ed Apple in primis. Possiamo citare l’esempio della straordinaria avanzata di Huawei, negli ultimi mesi. Il colosso cinese ha venduto tantissimi apparecchi ultimamente. Sembra che la clientela mondiale stia apprezzando sempre di più il made in China. Si è fatta strada, insomma, l’idea che i prodotti cinesi non devono essere per forza di infima qualità. Non è un caso, dunque, che la maggioranza della tecnologia e degli abiti che usano gli occidentali arriva proprio dalla Cina. A preoccupare sono i prodotti venduti sui mercati illegali; non devono allarmare certamente, invece, i colossi cinesi che vendono lecitamente i loro beni, proprio come Huawei e Chuwi.

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