Cibi per mense scolastiche di pessima qualità

By | 8 novembre 2016

Pasti di infima qualità destinati agli studenti, ai malati e ai pazienti psichiatrici. La scoperta è stata fatta dalle forze dell’ordine di Benevento nell’ambito di un’operazione finalizzata al controllo del servizio mensa. Per preparare i pasti liquidi destinati ai malati che si nutrivano col sondino sarebbero stati usati anche grassi di scarto e rimanenze varie.

Nas hanno sequestrato molti cibi scadenti

Il procuratore della Repubblica, Giovanni Conzo, ha affermato che, nel corso delle indagini, è stata accertata l’infima qualità di molti pasti offerti dal servizio mensa, in Campania. Sembra che i più scadenti fossero i cibi destinati a soggetti deboli come studenti piccoli, pazienti psichiatrici e malati. Che gli alimenti somministrati nelle mense scolastiche spesso non sia di buona qualità non è una novità. Negli scorsi mesi, i Nas hanno sequestrato molti alimenti nell’ambito di verifiche disposte dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per accertare la qualità dei servizi mensa nelle scuole. Ebbene, dopo 2678 controlli, i militari del Nas hanno accertato 670 scuole non in regola. Sequestrati 4264 kg di cibi in pessimo stato di conservazione, alterati, di provenienza incerta o senza etichetta.

Sembra proprio che nelle mense scolastiche italiane circolino anche alimenti non proprio salutari. Il problema, come visto, riguarda anche i servizi mensa di strutture ospedaliere. Al Sud, dopo i controlli del Nas degli scorsi mesi, sono state chiuse molte mense. Sembra che ai piccoli, spesso, siano stati somministrati cibi scaduti spacciati per freschi e alimenti tradizionali ‘camuffati’ per biologici.

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Tacchino scaduto ai pazienti del Cardarelli

La piaga degli alimenti scaduti, conservati erroneamente o, comunque, di pessima qualità concerne anche il servizio mensa di molti nosocomi italiani. Balzò subito agli onori delle cronache un episodio avvenuto all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove a molti pazienti venne somministrato tacchino scaduto. Subito i malati e i pazienti andarono su tutte le furie, avvertendo che di lì a poco avrebbero avvertito i carabinieri. I responsabili della cucina vennero avvisati e, subito, sostituirono il cibo scaduto con quello genuino. A quanto pare, in Italia non si sta sicuri neanche negli ospedali.

Lo scorso luglio è stato accertato che cibi scaduti sono stati somministrati anche in diverse scuole di Perugia e provincia. Dalle indagini del Nas è emerso che sono stati distribuiti ai giovani alimenti come yogurt scaduto e pane ammuffito. Questa sconcertante vicenda ha fatto indignare gli esponenti della Lega Nord di Perugia Michelangelo Felicioni e Alessandro Tassi, che hanno chiesto agli investigatori di individuare al più presto i responsabili perché non si scherza con la salute dei più piccoli.

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