Cieco e paralitico per dosaggio erroneo di anestesia, risarcimento record

By | 14 ottobre 2017

Potente narcotico lo fece diventare cieco e tetraplegico: maxi risarcimentoUn quarantenne di Eraclea, in provincia di Venezia, ha ottenuto un risarcimento record, dopo una battaglia giudiziaria contro la sanità. L’uomo era rimasto, 7 anni fa, cieco e paralitico a causa del dosaggio erroneo di anestesia. Dopo un pauroso incidente stradale il quarantenne era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Durante l’operazione, però, gli era stato inoculato un forte narcotico che gli aveva provocato un arresto cardiaco. Ebbene, dopo quell’intervento,  l’uomo non vedeva più nulla e non riusciva a camminare. Era rimasto cieco e paralitico a causa di un errore sanitario. Il paziente non aveva perso tempo, dando subito mandato al suo legale di denunciare la Usl 4 del Veneto orientale. Dopo 7 anni, la giustizia ha dato ragione all’invalido al 100% di Eraclea, riconoscendogli un risarcimento record: oltre un milione e 800mila euro. I magistrati si sono resi conto che il quarantenne non può fare proprio nulla da solo, in quanto non vedente e paralizzato, quindi ha bisogno di assistenza 24h/24.

Il terribile incidente stradale

La Usl 4 del Veneto orientale è stata riconosciuta responsabile di aver cagionato gravi danni alla salute del quarantenne di Eraclea e per questo è stata obbligata a versargli oltre un milione e 800mila euro. Una somma enorme, anche se tale da non far tornare la vista e permettere di camminare all’uomo di Eraclea. Non è certamente semplice vivere senza vedere nulla e muoversi. Mai, finora, un’azienda sanitaria tra Portogruaro e San Donà era stata condannata a un risarcimento così elevato.

loading...

Nel 2007 il quarantenne stava tornando a casa ma, improvvisamente, non era riuscito a mantenere il controllo della sua vettura, finendo fuori strada. Immediato il trasporto del ferito al Pronto soccorso dell’ospedale di San Donà ma prima dell’intervento dei medici e degli infermieri aveva trascorso molto tempo in astanteria. Altra circostanza che l’avvocato del paziente ha messo in evidenza in giudizio.

A condannare alla cecità assoluta e a una vita da tetraplegico il quarantenne di Eraclea, però, era stato un potente narcotico che, dapprima, gli aveva causato un arresto cardiaco.

Parenti auspicano sollecita erogazione del risarcimento

Nonostante gli sforzi del personale sanitario veneto, l’uomo non è più tornato a vedere e camminare. E’ prigioniero di una vita buia e difficile. Non sarà certo un’ingente somma di denaro a rallegrarlo. Lui vorrebbe solo tornare a camminare e rivedere i suoi cari, come la moglie, i figli, i familiari e gli amici.

Sulla causa civile è calato il sipario qualche giorno fa. Al cieco e tetraplegico di Eraclea sono stati riconosciuti un milione e 800mila euro. Ora i parenti auspicano una tempestiva erogazione della somma, anche perché il loro caro necessita di assistenza continua e terapie costose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *