Cinque fatti da sapere su Papa Giovanni XXIII

By | 26 aprile 2014

Papa giovanni XXIII, cinque fatti da sapere sul Papa buono in attesa della canonizzazione

papa giovanni xxiii
Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II verranno fatti santi questa settimana, durante un duplice processo di beatificazione che non ha precedenti.
E se su Papa Giovanni Paolo siamo già abbastanza informati essendo stato “il nostro Papa” in tempi molto recenti, sul Papa buono, Giovanni XXIII, oggi non si sa molto, o molto è stato dimenticato, che dir si voglia. Ecco cinque fatti salienti che contraddistinsero il pontificato di Papa Roncalli e la vita di Angelo Roncalli.

Era nato in povertà e ne andava fiero

Angelo Roncalli era il terzo di tredici figli, nato in una famiglia di contadini nei pressi di Bergamo, nel 1881.
Già dall’età di 11 anni aveva lasciato la casa avita per seguire la sua vocazione, ma anche quando divenne Papa nel 1958 rifiutò qualsiasi agevolazione economica per sé e per la sua famiglia.
“Ringrazio Dio per questa grazia di povertà, in virtù della quale ho maturato la mia fede in gioventù. La povertà mi ha dato la forza di non chiedere mai favori economici per me o per la mia famiglia.”

Alla sua morte, Papa Giovanni XXIII lasciò tutti i suoi averi ai suoi parenti sopravvissuti: più o meno una ventina degli attuali euro ciascuno.

Papa Giovanni XXIII ha salvato la vita di molti ebrei durante la seconda guerra mondiale

Negli anni della seconda guerra mondiale, Roncalli, non ancora papa, fu a capo di una missione diplomatica del Vaticano in Turchia e Grecia.
Durante il suo servizio in questi paesi, contribuì a sveltire notevolmente le pratiche burocratiche per il rilascio dei visti agli ebrei per fuggire dall’Europa, salvando di fatto la vita di tantissimi uomini dalla persecuzione nazista. Numerosi ebrei hanno testimoniato a favore dell’attività del Papa buono, che li aiutò ad ottenere i certificati di immigrazione per la Palestina. La sua azione proseguì poi in Francia, un’altro paese sconvolto dall’Olocausto nazista.

Una volta Papa, Giovanni XXIII continuò a mostrarsi vicino alle genti di fede ebraica, eliminando dalla preghiera del Venerdì Santo la frase offensiva “perfidi ebrei”.

In realtà lui non è stato il primo Papa Giovanni XXIII

L’onore di aver preso questo nome per primo spetta in realtà al cardinale Baldassarre Cossa, uno degli aspiranti al trono papale fra il quattordicesimo e i quindicesimo secolo, quando la Chiesa Romana Cattolica venne divisa dallo scisma d’Occidente.
La divisione, durata circa 50 anni, portò alla nomina di più papi rivali eletti dalle rispettive fazioni. Cossa venne proclamato papa col nome di papa Giovanni XXIII nel 1410, ma fu costretto ad abdicare cinque anni dopo. In quel lasso di tempo vi furono tre papi contemporaneamente: Gregorio XII, Benedetto XIII e per l’appunto Giovanni XXIII. Soltanto il primo viene ufficialmente riconosciuto come papa, mentre gli altri due appartengono ormai al novero degli antipapi.

Papa Giovanni XXIII ha svolto un ruolo cruciale nell’evitare la guerra nucleare del 62

Nell’ottobre del 1962, la Russia e gli Stati Uniti erano ormai ai ferri corti e sull’orlo di una guerra nucleare. I leader di entrambi i paesi, Khrushchev e Kennedy, ascoltarono il sentitissimo messaggio di Papa Giovanni XXIII lanciato da Radio Vaticana:“Supplichiamo i capi di stato di non rimanere sordi davanti al grido dell’umanità: pace, pace!”

Dopo qualche giorno Khrushchev ordinò il ritiro dei missili da Cuba. Sicuramente incorsero ragioni diplomatiche per far si che il conflitto prendesse questa piega, ma l’ammonimento di Papa Roncalli potrebbe aver scosso le coscienze dei due leader protagonisti.

Papa Giovanni ha eseguito un solo miracolo

Secondo il processo di canonizzazione ufficiale, un uomo per passare al rango di santo deve aver compiuto almeno due miracoli. Di papa Roncalli esiste soltanto un miracolo certificato, mentre non vi è conformità di giudizio per il secondo.
Tuttavia, l’esperto Vaticano John Allen, ha spiegato che nel caso di questo Papa non c’è bisogno del doppio miracolo: il popolo desidera la sua canonizzazione da tempo, fin da quel lontano 1963 in cui la sua morte è stata annunciata ad una piazza San Pietro gremita da fedeli in lacrime.

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