Cirque du Soleil, incidente mortale per Yann Arnaud

By | 19 marzo 2018

cirque-du-soleil-yann-arnaudProprio sul più bello, se n’è andato. Yann Arnaud era uno dei più bravi e apprezzati acrobati del Cirque du Soleil. Sabato scorso si trovava a Tampa, in Florida, per uno dei tanti spettacoli, davanti a una moltitudine di persone. Yann, 38 anni e padre di due bimbe, aveva provato sempre quel numero, era un veterano. Eppure qualcosa è andato storto sabato scorso. Ma cosa? Arnaud è caduto da svariati metri ed è finito per terra, davanti agli spettatori terrorizzati. Gli investigatori stanno cercando di scoprire il motivo per cui l’abile acrobata è caduto durante la sua esibizione. Eppure non era la prima volta che eseguiva quel numero. Colpa del destino o c’è qualche responsabilità?

Daniel Lamarre devastato

Lutto nel mondo del circo. Una delle punte di diamante del Cirque du Soleil si è spento in Florida durante uno spettacolo. Yann Arnaud era originario di Champigny-sur-Marne, in Francia, e da oltre 15 anni entusiasmava gli spettatori. Lo ha ricordato anche il presidente della compagnia, Daniel Lamarre, in un comunicato: ‘La grande famiglia del Cirque du Soleil è sotto choc e devastata da questa tragedia. Yann era con noi da più di 15 anni ed era amato da tutti coloro che avevano avuto l’occasione di conoscerlo’. Adesso lo staff del Cirque du Soleil è intento a supportare la moglie dell’acrobata morto, Inna Gorelova, e le due figlie. Sulle circostanze dell’incidente Daniel Lamarre ha detto: ‘Le procedure d’emergenza sono state immediatamente attivate e Yann è stato trasportato al più vicino ospedale, dove successivamente è morto a causa delle ferite riportate’.

Una prova difficile per un acrobata ma per un veterano come Yann era un gioco. Almeno così sembrava. E’ accaduto tutto in un momento. Il 38enne è finito per terra e poi è stato trasportato al Tampa General Hospital, dove i medici hanno potuto fare ben poco. Qualche ora prima della performance, Arnaud aveva scritto sui social che era arrivato il momento di esibirsi con il suo amico Pawel Walczewski. ‘Dopo tanto lavoro, allenamento e messa in scena, il duo è finalmente presente allo show. E’ ora di farlo’, aveva scritto Yann. Un video shock mostra il 38enne che si muove in aria con il collega Walczewski e poi cade. Un volo fatale. Sembra che l’acrobata abbia perso la presa.

Yann Arnaud viveva a Miami

Il padre di 2 bimbe ha fatto un volo di circa una dozzina di metri prima di schiantarsi al suolo. Una fine terribile. Vano il trasporto all’ospedale di Tampa. ‘Mentre stava eseguendo il numero delle cinghie aeree , Yann Arnaud, l’acrobata di lunga data, è caduto sul palco. Le procedure si emergenza sono state attivate immediatamente e Yann è stato trasportato all’ospedale più vicino, dove in seguito è morto per le profonde ferite riportate. Yann è stato amato da tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo’, recita un comunicato del Cirque du Soleil. Dopo la morte dell’acrobata sono stati cancellati due spettacoli in programma a Tampa. Yann vive a Miami da diverso tempo, quindi non molto lontano dal luogo della tragedia.

Lo staff del Cirque du Soleil ha detto che sta collaborando con le forze dell’ordine per fare chiarezza sul tragico episodio. La Polizia di Tampa ha affermato che è stata aperta un’inchiesta dalla US Occupational Safety and Health Administration. Il decesso di Yann Arnaud rappresenta la terza tragedia che ha investito la compagnia nei suoi 34 anni di attività. Lamarre ha precisato che lo show della cinghia aerea è relativamente sicuro, quindi eseguibile perfettamente e senza difficoltà da un acrobata del calibro di Arnaud.

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Daniel Lamarre è sotto shock. Ai microfoni di Reuters ha detto: ‘Siamo rimasti molto sorpresi, considerando la sua esperienza, che sia successa una cosa del genere. Non posso descriverti come si sentono le persone. E’ terribile’. Lamarre si è limitato ad affermare che il 38enne lascia due figlie. Non ha potuto dire altro perché è stata aperta un’inchiesta sulla vicenda e gli investigatori hanno avviato gli accertamenti. Ben Ritter, una persona che ha assistito all’incidente, ha rivelato ai microfoni del Tampa Bay Times che Yann, dopo lo schianto, era diventato freddo e non si muoveva più. Un’altra persona ha detto che il 38enne aveva cercato in tutti i modi di mantenere la presa prima della caduta fatale. ‘Nei prossimi giorni e settimane ci concentreremo sul sostegno della famiglia di Yann e dei nostri dipendenti, in particolare del team di VOLTA, mentre affrontiamo questi tragici momenti insieme’, ha scritto Lamarre nella nota diffusa nelle ultime ore.

Il circo più importante al mondo

Un altro acrobata francese del Cirque du Soleil è morto durante uno show. Nel 2013, a Las Vegas, era deceduta Sarah Guyard-Guillot. Se si parla di circo non si può non citare il Cirque du Soleil, fondato nel 1984 da Guy Laliberté, un mangiatore di fuoco originario del Canada. Grazie ai suoi spettacoli avvincenti, il Cirque du Soleil ha aumentato la sua popolarità ed oggi è il circo più importante al mondo. Gli show vanno in scena in diverse parti del mondo, anche in Italia. La caratteristica di tale circo è l’assenza di animali. Ci sono solo acrobati esperti che ammaliano il pubblico con pose e giravolte in aria spettacolari. Ogni acrobata porta in scena il folklore del proprio Paese. Il Cirque du Soleil, dunque, è un circo multietnico, speciale, sicuramente diverso da tutti gli altri.

Tra gli artisti del Cirque du Soleil ci sono anche 4 sbandieratori italiani. Come si fa a diventare membro dello staff di un circo così importante? Lo ha rivelato Marco Senatore, ragazzo di Cava dei Tirreni (Salerno), che fa lo sbandieratore per l’importante circo da molto tempo: ‘E’ un sogno, per tanti è il raggiungimento del top, per me è stata un’occasione presa al volo. Non ho mai lavorato per un circo, ora mi ritrovo con gli artisti circensi più rinomati in questo mondo con alle spalle 7 o 8 generazioni. E’ un onore essere qui ma anche un impegno giornaliero, con duri allenamenti per migliorare sempre’. Marco Senatore fa lo sbandieratore da quando aveva 12 anni. Sin da piccolo, quindi, venne calamitato da un’antica tradizione medievale della sua città, Cava dei Tirreni. Col passar degli anni, per Marco quello che era un hobby è diventato un lavoro.

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