Cittadella, fondi comunali per spese personali

By | 23 settembre 2016

E’ nei guai la preside di una scuola di Cittadella, in provincia di Padova, in quanto avrebbe sfruttato parte dei fondi comunali per spese personali. Con quei soldi dovevano essere organizzati corsi di formazione.

Lavastoviglie e automobile con denaro per organizzare corsi

Gli uomini delle Fiamme Gialle di Cittadella hanno compiuto molti accertamenti ed hanno scoperto lo strano e dannoso comportamento della dirigente scolastica di un locale istituto e di suo figlio. La Promosport, associazione no profit amministrata dalla donna, aveva ricevuto ben 140.000 euro dal Comune di Cittadella per organizzare attività motorie e corsi di psicomotricità in diverse scuole del paese. Il problema è che parte di tale somma è stata spesa dalla preside per motivi personali. Nello specifico, ben 58.000 euro sono stati destinati a beni come lavastoviglie, un divano, una macchina e, addirittura, alla verniciatura della propria casa. Insomma, la preside di Cittadella si è appropriata di somme con cui avrebbe dovuto organizzare corsi in varie scuole. Un comportamento a dir poco biasimevole.

I finanzieri hanno scoperto che i corsi che dovevano essere erogati gratuitamente sono stati poi organizzati, ma a pagamento. Tutto a carico delle famiglie dei ragazzi. E’ stato accertato, inoltre, che il dirigente scolastico truffaldino ha formato una serie di atti falsi, utilizzando sia il timbro che il loro del Comune di Cittadella. Quest’ultimo si è già detto parte lesa della vicenda.

Prelevati 42.760 euro dal conto della Onlus

La preside e suo figlio rischiano grosso adesso. Si sono appropriati di parte del denaro destinato ai bimbi. Le Fiamme Gialle, nel corso delle indagini, hanno scoperto che il dirigente scolastico avrebbe prelevato 42.760 euro dal conto corrente dell’associazione no-profit che avrebbe dovuto promuovere i corsi per i ragazzi. Tale somma non è stata mai devoluta alle suddette attività. Il pm ha già chiesto il rinvio a giudizio della donna e di suo figlio, in quanto accusati di malversazione ai danni dello Stato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d’ufficio.

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